venerdì, maggio 11, 2007
Efficienza energetica, dalla teoria alla pratica
giovedì, maggio 10, 2007
E' arrivato il dopo Knut
Knut diventa grande? Dopo aver invaso televisioni, negozi di giocattoli, case di bambini, edicole e quant'altro con il merchandising, ora l'orsetto ha deciso che è tempo di crescere. Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, il piccolo Knut diventa sempre più grande, sempre più aggressivo, sempre meno coccoloso. Ma siccome lo spettacolo mediatico deve continuare, allora allo Zoo di Berlino hanno deciso di riprovare il trucchetto, tirando fuori dalla gabbia il piccolo giaguaro. Verrà presentato alla stampa domani. Non ha ancora un nome. Ma è difficile che le ciambelle escano con il buco due volte di seguito.
Loveparade bavarese?
Si avvicina il G8, si surriscalda la scena
Si incendiano le città tedesche a poco meno di un mese dal G8 che si terrà ad Heiligendamm, sul Baltico, dal 6 all’8 giugno. Migliaia di giovani dell’estrema sinistra e dei gruppi antiglobal sono scesi per strada, ieri notte, a Berlino, Amburgo, Hannover, Gottinga e Marburg per protestare contro le perquisizioni avvenute poche ore prima in abitazioni e luoghi di ritrovo tradizionali della sinistra più radicale. Venti accertamenti e quaranta perquisizioni, il bilancio della retata della polizia. Quattordici arresti e un paio di feriti lievi, quello degli scontri notturni. Le perquisizioni sono state ordinate dalla procura generale ed eseguite da un coordinamento di polizia federale e regionale. Sotto controllo una abitazioni, uffici, librerie, centri sociali delle regioni di Brema, Bassa Sassonia, Amburgo, Schleswig-Holstein, Berlino e Brandeburgo. Sono tutte regioni del Nord, limitrofe a quella del resort di Heiligendamm, un concentrato di ville, alberghi e ristoranti sulla costa baltica, nell’ex Germania Est (Meklemburgo-Pomerania Anteriore), a 15 chilometri da Rostock e non lontano da Stralsund dove un anno fa ebbe luogo il vertice fra George Bush e Angela Merkel. Un’area evidentemente considerata facilmente difendibile dalle autorità di sicurezza tedesche. Ora però è scattato l’allarme. Il sindacato di polizia rileva un aumento dell’attivismo dell’area antagonista, proprio in concomitanza con l’approssimarsi del G8. E dice di avere segnali preoccupanti: nei progetti dei manifestanti non ci sarebbero solo violenze e distruzioni ma anche un vero e proprio attentato. Qualcosa di veramente grosso. Il presidente del sindacato, Konrad Freiberg, dichiara al quotidiano Neuen Osnabrücker Zeitung che l’estremismo di sinistra ha raggiunto in queste ultime settimane “una dimensione completamente nuova”. Da qui, l’azione preventiva compiuta ieri dalla polizia che si affianca alle misure di sicurezza imponenti che stanno lentamente circondando l’intera zona teatro del vertice. Nella memoria di tutti restano ben impresse le drammatiche giornate del G8 di Genova e le tante altre giornate tragiche che hanno contrassegnato appuntamenti simili all’inizio degli anni Duemila. Di recente, invece, le cose parevano migliorate, gli ultimi vertici, pur tra ingenti misure di sicurezza, si erano svolti tranquillamente, con proteste più blande e pacifiche, lo stesso movimento antiglobal sembra vivere un momento di crisi. Il timore, espresso dalla polizia ma non condiviso da altri osservatori, è che in Germania si voglia rialzare il livello dello scontro. Proprio con il G8.
Segnali del surriscaldamento potrebbero dunque essere le manifestazioni scoppiate in nottata dopo le perquisizioni. Migliaia di militanti dell’estrema sinistra sono scesi in piazza. La situazione più tesa a Berlino e Amburgo. Nella capitale, tremila giovani si sono radunati nello storico quartiere della contestazione, Kreuzberg: qualche tafferuglio con le forze dell’ordine, grida e slogan. Più gravi gli scontri ad Amburgo, dove i manifestanti hanno attaccato con lancio di bottiglie, pietre e razzi pirotecnici la polizia, che ha risposto con gli idranti. Gli incidenti si sono svolti nel quartiere di Schanzenviertel nei pressi del centro sociale “Rote Flora” che era stato perquisito in mattinata: bilancio finale, quattro fermi e tre feriti leggeri (tra cui una passante). Altri due fermati a Gottinga. Nel frattempo parte la girandola delle dichiarazioni politiche: favorevoli all’azione preventiva di magistratura e polizia l’Spd la Cdu, quest’ultima per bocca del vice-capogruppo al Bundestag Wolfgang Bosbach, che si sorprende dei distinguo della sinistra istituzionale ogni volta che ci sia di mezzo l’estremismo rosso. Sull'altro versante, Verdi e Sinistra criticano la “criminalizzazione” delle proteste anti-G8, giudicando eccessivi gli allarmismi delle autorità di sicurezza.
L'addio di Tony Blair
Se ne va un grande statista europeo, l'uomo che ha indicato alle sinistre continentali la via di un socialismo moderno e coraggioso. Un politico, però, che molte di quelle sinistre continentali contestano.Dai blog italiani: Bazarov, Jimmomo, 1972, Camillo.
Manchester United-Inter 13-3
mercoledì, maggio 09, 2007
La nave va. Ma in Germania
Quest’anno, a Berlino, la notizia migliore per celebrare il primo maggio tedesco non è venuta dalle strade di Kreuzberg, dove si è consumato il rituale chiassoso e violento degli anarchici, ma dalle stanze ovattate del ministero del Lavoro. Nel mese di aprile, il numero dei disoccupati è sceso, per la prima volta dopo cinque anni, sotto la soglia psicologica dei 4 milioni[... continua su Ideazione].
Tesoretti teutonici
Del più e del meno
Eppure è bella la pioggia. Prima è arrivata sottile, fine fine, di quella che noi italiani crediamo londinese, anche se io l'avevo vista così anche a Bruxelles. Copriva di rugiada le piante dell'hinterhof della nostra nuova dimora, le foglie degli alberi, le biciclette incatenate ai pali, le auto, le siepi, i lampioni, l'asfalto. L'insegna della metropolitana, con quel nome duro come una lama, Eisenachestrasse, luminosa nel grigio cupo della mattinata. Camminavo per la città come in un enorme vaporizzatore, quasi ispirando quelle goccioline di pioggia che i contadini, nei campi limitrofi del Brandeburgo, aspettavano come manna dal cielo. Poi, col passare delle ore, quel cielo s'è fatto più grigio, lentamente, inesorabilmente. Le nubi si sono abbassate, quando passavo dalle parti del Mitte. E, senza chiedere il permesso, si sono mangiate la capoccia della torre di Alexanderplatz. Proprio mangiate. In due minuti. La palla luccicante, ora c'era, e il momento dopo non c'era più. Sparita. Ingoiata. S'è fatto ancora più buio. E la rugiada, dolce, s'è infittita, diventando pioggia pungente, fitta, sempre più fitta, sempre più bagnata. Ho pensato che fosse ora di tornare a casa. Spätburgunder. Per chi sa quanto sia dolce riscaldarsi con una buona bottiglia di rosso, anche se prodotto nel Kaiserstuhl.
Migrazioni
martedì, maggio 08, 2007
L'articolo più bello
Quasi ci siamo
Incontinenze verbali
Mediterraneo, scavalcati da Sarkozy
Russia, non solo Gazprom
Berlino safe city
Allora. Qui a Berlino stiamo ancora abbastanza tranquilli. Al primo posto c'è Francoforte (sul Meno). Poi viene Hannover. Quindi tocca a Düsseldorf. E la capitale? Pazienza. Prima è il turno di Brema. E siamo a quattro. Solo al quinto posto arriva Berlino. Certo, domani mi scipperanno. Ma stasera esco piuttosto tranquillo.
Andrea's raddoppia
Andrea Marcenario, Andrea's version, Il Foglio.
Veleno
lunedì, maggio 07, 2007
Niente shopping, siamo berlinesi
Il presidente Köhler rifiuta la grazia a ex-Raf
Il presidente della Repubblica Horst Köhler ha rifiutato di concedere la grazia all'ex terrorista della Raf Christian Klar, oggi 54enne, che non aveva mostrato segnali di pentimento. La decisione era attesa in giornata. Soddisfazione espressa da Cdu e Fdp, mentre l'Spd non intende giudicare un atto del presidente. Nelle ultime settimane, complice la coincidenza dell'anniversario del 1977, si è intensificato anche in Germania il dibattito storico e politico sugli anni del terrorismo che nei Settanta ha insanguinato il paese, un po' come in Italia. E come in Italia, le posizioni sono diverse e il confronto acceso. Köhler aveva incontrato nei giorni scorsi Klar in carcere ma l'esito della decisione del presidente costringerà l'ex terrorista a scontare la pena fino all'inizio del 2009. Secondo indiscrezioni, Köhler rifiuterà anche di concedere la grazia a un'altra ex terrorista, la 50enne Birgit Hogefeld, condannata all'ergastolo per una serie di azioni terroristiche tra cui l'attentato del 1985 nella base aerea americana Rhein-Mein di Francoforte (2 morti, 20 feriti) e l'assassinio di un soldato statunitense, Edward Pimental a cui la Hogefeld voleva probabilmente rubare i dati identificativi di accesso alla base. Arrestata nel 1993 in circostanze drammatiche e mai del tutto chiarite e condannata nel 1996, la Hogefeld potrebbe comunque lasciare il carcere nel 2011.
L'economia tedesca va sempre meglio
Berlino la rossa vota in massa Ségolène
In nessun'altra parte del continente il distacco è stato così consistente se si esclude, a parti invertite, il risultato del piccolo Principato di Monaco. La Royal ha prevalso in Olanda (57), Irlanda (53), Austria (52), Spagna (51), Italia (51). Sarkozy ha vinto in Lussemburgo (61), Gran Bretagna (54) e, appunto, Principato di Monaco (81).
Sarkozy convince i francesi
Ha messo molta carne al fuoco, forse anche troppa Nicolas Sarkozy nel suo discorso d’investitura di fronte ai suoi sostenitori ebbri di gioia per la vittoria appena conquistata. Commosso ma passionale come sempre, il nuovo presidente della Repubblica francese ha voluto sottolineare con un discorso chiaro una vittoria altrettanto chiara: la vittoria della rottura con il passato più recente. Sarkozy ce l’ha fatta [... continua su Ideazione].
Il cielo torna a Berlino
Andrea's version: senza eco
Andrea Marcenaro, Andrea's version, Il Foglio
domenica, maggio 06, 2007
Prime indiscrezioni: Sarkozy presidente
sabato, maggio 05, 2007
Sarko o Ségo, la Francia apre una nuova era
Comunque andrà a finire nel voto di ballottaggio, Nicolas Sarkozy e Ségolène Royal hanno dato il via con questa campagna elettorale al duello che segnerà i prossimi anni della vita politica francese. Orfani prima di Mitterrand, adesso di Chirac, i transalpini hanno trovato nell’acceso confronto di questa primavera i due leader che governeranno i loro destini. In verità, forse ne hanno trovati tre, se l’accorta strategia del terzo uomo, il soprendente centrista François Bayrou, riuscirà a sfondare politicamente, dopo aver impensierito elettoralmente i due candidati forti [... continua su Ideazione].
venerdì, maggio 04, 2007
Tutti al mare
Si va verso i venticinque gradi, in questo lungo e incredibile anticipo d'estate berlinese. Il meteo per il fine settimana non lascia dubbi: caldo e sole. Le nuvole arriveranno solo lunedì. Dunque ci si prepara a prendere d'assalto gli stabilimenti balneari sui laghi o le piscine all'aperto: inaugurazioni anticipate di stagione sono avvenute già la scorsa settimana. Noi faremo i proletari allo Strandbad Wannsee. Per chi dovesse trovare l'acqua ancora un tantino fredda, consiglio caffè o cocktail openair nei nuovi bar aperti lungo il fiume Sprea: tra l'Hauptbahnhof e il quartiere governativo c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Adieu
Cilicia delenda est
giovedì, maggio 03, 2007
Tu chiamale se vuoi, derive
martedì, aprile 24, 2007
Noblesse oblige
Arriva il blog che ci manderà tutti in pensione, a noi di Ideazione. Conoscendola, sarà difficile reggere il confronto con la qualità della scrittura e l'arguzia degli spunti. Ma almeno, sapremo dove andare ad accucciarci nei prossimi freddi berlinesi. Facciamo le fusa.
Chi vuole uccidere Knut?
Dopo le accuse degli ambientalisti (che avrebbero voluto ucciderlo perché rifiutato dalla sua madre naturale) e le minacce di sconosciuti (che gli hanno assicurato una discreta scorta della polizia), Knut, l'orsetto bianco berlinese divenuto una vera star è la vittima di un gioco politicamente scorretto che corre sul web. Kill Knut, uccidete Knut, il piccolo dolce orso. Che però, nella vita reale, continua ad essere spupazzato dai suoi numerosi fan.
Sognare l'arrivo dell'imperialista
Gli imperialisti americani, gli sciovinisti russi, i grandi capitalisti francesi e italiani sono pronti a sbarcare per distruggere l'esempio della parità in terra, l'esempio di una società che non ha più lotte di classe, che non conosce antagonismi nel suo seno, la società più evoluta mai conosciuta dalla coscienza umana. La sparatoria non è ancora cominciata e io con le mie amiche, con Ori in particolare, mi ritrovo a sognare l'arrivo dell'imperialista americano o dell'anarchico francese: "Di sicuro sarà bello, tu preferisci l'italiano o il francese?". Io preferisco l'italiano, innamorata come sono di Lucio Battisti e di Mina. A lei rimane il francese, che la rende felice: "Di sicuro avrà gli occhi azzurri", dice. "Di sicuro", confermo. Tutt'e due sognavamo il gesto patetico e teatrale con cui avremmo gettato il fucile e avremmo detto al nostro soldato i rispettivi "Ti amo" e "Je t'aime".
Ornela Vorpsi, Il paese dove non si muore mai, 2004
Eltsiniana
Alberto Pasolini Zanelli sul Giornale.Enrico Franceschini su Repubblica.
Franco Venturini sul Corriere della Sera.
Sandro Viola su Repubblica.
Enzo Bettiza sulla Stampa.
Piero Sinatti sul Sole 24 Ore.
Giuliano Ferrara sul Foglio.
Victor Zaslavsky sul Messaggero.
lunedì, aprile 23, 2007
French Corner/2 - Lezione di francese
Questa volta, in Francia, i sondaggi ci hanno azzeccato, con l'eccezione del risultato dell'estrema destra di Jean-Marie Le Pen (10 e mezzo per cento, una delusione). Per il resto, Nicolas Sarkozy e Ségolène Royal al ballottaggio, il primo con il 31 per cento, la seconda con il 25,6. Robusto anche il bottino del centrista François Bayrou, che non riesce a compiere il miracolo di giocarsi la finale ma raccoglie il 18,5 per cento (cinque anni fa si era fermato al 6). Insignificanti i consensi raccolti dagli altri candidati: l'unica cosa da registrare è il crollo dell'estrema sinistra nelle sue diverse varianti comuniste, ambientaliste e no global. Interessante, invece la geografia del voto, riportata nella cartina d'apertura pubblicata da Le Monde, fonte ministero degli Interni [... continua su Ideazione].Aggiornamenti e approfondimenti su: Le Figaro, Le Monde, Libération, France 2, France 24, Le Point, L'Express, Ideazione.
I siti dei due candidati: Nicolas Sarkozy, Ségolène Royal.

