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giovedì, novembre 03, 2011

TURCHIA-UE, ULTIMO APPELLO A BERLINO

L'occasione è stata di quelle solenni, i 50 anni dalla stipula dell' accordo fra Germania e Turchia per l'immigrazione dei cittadini turchi nella Bundesrepublik del miracolo economico. Ma le visite di Recep Tayyip Erdogan in terra tedesca non sono mai momenti di semplice celebrazione e si caricano sempre di polemiche e tensioni che lo stesso premier turco ama sollevare [... continua su East Side Report].

martedì, maggio 03, 2011

TRANSTURCHIA

Trentaquattro anni, di professione musicista e una particolarità: è un transessuale. Di più: si candida al parlamento turco. E ancora: lo fa nelle liste del partito musulmano conservatore del premier Recep Tayyip Erdogan. Almina Can è diventata così il simbolo della rivoluzione più incredibile che potrebbe segnare le elezioni politiche anticipate del prossimo 12 giugno. Articolo su East Side Report.

martedì, novembre 09, 2010

Se Istanbul attira più di Berlino

Un paradosso. L'industria tedesca lamenta la carenza di manodopera qualificata mentre si accende il dibattito sull'integrazione. E poi si scopre che negli ultimi anni, sono più i turchi che se ne tornano a casa rispetto a quelli che arrivano. Sono i cosiddetti turchi-tedeschi, giovani nati in Germania dai genitori della prima e seconda ondata migratoria, istruiti, aperti ma che non trovano spazio adeguato alle loro ambizioni. Così sono loro che fanno le valige e compiono a ritroso il viaggio fatto dai loro genitori. Contribuendo al boom economico della Turchia. Articolo su Lettera43.

mercoledì, ottobre 20, 2010

Germania-Turchia, lezioni di tolleranza

«L’Islam appartiene alla Germania», aveva detto il presidente della Repubblica tedesca Christian Wulff nel suo primo discorso ufficiale in occasione delle celebrazioni per il ventennale della riunificazione, scatenando un putiferio ancora non sedimentatosi, specie nelle file del suo partito conservatore. «Ma anche il cristianesimo appartiene alla Turchia», ha rilanciato ieri [... continua su Lettera43].

martedì, ottobre 12, 2010

Immigrazione, in Germania il confronto si infiamma

Si infiamma in Germania il dibattito sull’immigrazione. Tutto è iniziato lo scorso fine settimana [... continua su Lettera43].

mercoledì, settembre 15, 2010

Se Varsavia sostituisce Parigi

Della prepotente ripresa economica tedesca si è scritto molto nelle settimane scorse, fin da quando, proprio nei giorni di ferragosto, le agenzie economiche hanno cominciato ad anticipare i dati relativi alla crescita congiunturale nel secondo trimestre (cioè trimestre su trimestre), indicandola al 2,2 per cento. Poi sono arrivate le conferme, addirittura corrette al rialzo, con la trionfale certificazione che la Germania sta vivendo la crescita più sostenuta dai tempi della caduta del muro di Berlino. Due giorni fa la Commissione europea ha fissato al 3,4 per cento il tasso di crescita del Pil di Berlino per il 2010, quando ancora tre mesi fa si tiravano sospiri di sollievo per l’1,2 per cento stimato a maggio. La Germania dunque esce dalla crisi e lo fa a vele spiegate, grazie alla crescita dei paesi asiatici che la sua industria all’avanguardia riesce a soddisfare meglio di altri. È sempre l’export che tira, anche se questa volta pure il mercato interno sembra dare qualche segnale di risveglio. Ma Berlino non è una sorpresa. E non è la sola a contribuire a rimettere in moto il motore dell’Europa. C’è anche la Polonia [... continua su East Side Report].

sabato, maggio 15, 2010

Mamma li turchi

Il mio amico Panos, giovane medico sulla soglia dei trenta e dunque vittima designata - come tutta la sua generazione - della resa dei conti nella società greca, continua in queste settimane a svolgere i suoi nove mesi di naja nelle file dell'esercito ellenico. Come medico, imbraccia raramente le armi. Più spesso gli tocca attendere per ore ai margini del bosco, nel nord dell'isola di Lesbo, che le esercitazioni del suo battaglione si concludano, pronto a intervenire nel caso qualcuno si ferisca nelle simulazioni. Ci sentiamo spesso, scherzando sulla crisi che sta attraversando il suo paese, sugli improperi che gli riversano i tedeschi e sull'inutilità di questo periodo trascorso sotto le armi. Tutto è perduto, fuorché l'umore. «Dovrebbero tirati fuori di lì e cominciare a risparmiare sulle forze armate», gli dico. «Ma la Turchia è a due passi da qui, lo sai, loro ci vogliono invadere e noi ci dobbiamo difendere», risponde. Parliamo anche d'altro, ma più o meno alla fine si torna sempre a scherzare sul "pericolo turco". Senonché, coi chiari di luna che sta passando Atene, deve essere sembrata un sollievo l'invasione turca organizzata ieri da Tayyip Erdogan, sbarcato in Grecia con un nutrito gruppo di imprenditori e uomini d'affari, con l'obiettivo di lanciare un'ancora di salvataggio all'ex nemico in difficoltà. E dall'ulteriore distensione che già da qualche anno ha rasserenato i rapporti fra i due paesi, Papandreou spera di trarre spunto per risparmiare sulle ingenti spese militari. Quando questo avverrà, Panos avrà concluso il suo servizio militare. La generazione degli attuali trentenni greci rischia di pagare le colpe dei genitori e le fortune dei futuri figli. Una storia già vista, poco più di tre lustri fa, in Italia.

lunedì, marzo 08, 2010

Ucraina e Turchia, nuovi paper di approfondimento

Dalla rubrica Matrioshka di East Side Report, due nuovi link a riviste e fondazioni tedesche per approfondire i temi di attualità in Ucraina e Turchia.