Visualizzazione post con etichetta Unione Europea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Unione Europea. Mostra tutti i post

lunedì, marzo 12, 2012

GERMANIA MAESTRA NEGLIGENTE

Se in una classe che già non eccelle per l'alto numero di studenti modello anche il maestro si lascia andare alla negligenza, le cose si mettono male. Per assegnare i compiti agli altri, bisogna essere nelle condizioni di dare il buon esempio. Fuor di metafora, dopo mesi di insistenti pressioni della Germania sui Paesi debitori affinché riducano le spese e riportino in equilibrio i bilanci, ora è saltato fuori che neppure Berlino è riuscita a centrare gli obiettivi di riduzione della spesa che si era preposta nel 2011 [... continua su Lettera 43].

venerdì, gennaio 27, 2012

LA GUERRA DI ALAN HARRIS CONTRO I METEORITI

Forse la Germania non ci aiuterà a uscire dalla crisi finanziaria che minaccia l’euro, ma potrebbe salvarci dal pericolo che un’asteroide colpisca e distrugga l’Europa. Un manipolo di tecnici sotto la guida di Alan Harris, astronomo al Centro tedesco aerospaziale di Berlino, lavora da tre anni al progetto Neo-Shield con l’obiettivo di iniziare una serie di test sperimentali a partire dal 2020 [... continua su Lettera 43].

lunedì, gennaio 23, 2012

CROAZIA, UN DESTINO EUROPEO

Senza fanfare e squilli di tromba, i croati hanno deciso di mettere il sigillo all’ingresso del loro Paese nell’Unione europea, votando in larga maggioranza a favore del referendum confermativo. I dati finali sono chiari: il 66% dei cittadini si è detto favorevole, il 33% contrario. Il risultato rappresenta il classico bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, sul quale è possibile avanzare interpretazioni differenti, a seconda del lato da cui lo si guarda [... continua su Lettera 43].

giovedì, novembre 03, 2011

TURCHIA-UE, ULTIMO APPELLO A BERLINO

L'occasione è stata di quelle solenni, i 50 anni dalla stipula dell' accordo fra Germania e Turchia per l'immigrazione dei cittadini turchi nella Bundesrepublik del miracolo economico. Ma le visite di Recep Tayyip Erdogan in terra tedesca non sono mai momenti di semplice celebrazione e si caricano sempre di polemiche e tensioni che lo stesso premier turco ama sollevare [... continua su East Side Report].

martedì, novembre 01, 2011

ILLUSIONE CINESE, TAPPA A VIENNA

L'Europa guarda alla Cina misurando ogni respiro che arriva da Pechino, nella speranza che da Oriente giunga la corda di salvataggio per un'economia e una moneta trascinate giù dal peso dei debiti sovrani. Sono passati in fondo pochi anni e il clima è completamente cambiato: il pericolo giallo si è trasformato in una speranza gialla, gli europei mettono in mostra beni non troppo pregiati come le obbligazioni di Stato con l'auspicio che Pechino voglia farne incetta [... continua su Lettera43].

giovedì, ottobre 27, 2011

ELOGIO (TEDESCO) DI ANGELA MERKEL

In tempi di distacco dalla politica come quelli attuali, per di più aggravati da una crisi finanziaria che obbliga i suoi protagonisti a scelte impopolari, è difficile sfuggire alla tendenza, forse un po' populistica, di fare di ogni erba un fascio e voltare le spalle a ogni politico che calca la scena pubblica. Le invettive contro la Casta non sono un esercizio solo italiano. Anche in Germania [... continua su Lettera43].

sabato, ottobre 22, 2011

TUTTI A BRUXELLES, SCONSIDERATAMENTE

Settimana dominata dalla ricerca (vana) da parte dei Paesi europei, e di Francia e Germania in particolare, dell'accordo sui meccanismi del fondo salva Stati Efsf. Ora, i capi di Stato e di governo europei vanno al vertice di Bruxelles per guardarsi in faccia, prendere tempo e sperare che gli sherpa trovino la soluzione entro la prossima settimana. Un fine settimana di melina, nel quale la scena potrà essere occupata dai comprimari. Tra gli addetti ai lavori italiani, si dice che Berlusconi racconterà ai partner europei un decreto sviluppo che non esiste, nessuno gli crederà ma i quotidiani italiani ne riporteranno i contenuti per giorni. I giochi veri si svolgeranno dietro le quinte, tra gli esperti che parlano francese e tedesco. A seguire le vicende degli ultimi giorni, non c'è da star tranquilli neppure di questo.

Qui di seguito la cronaca degli ultimi giorni vista dall'osservatorio della stampa tedesca (i titoli sono modificati rispetto alla versione originale):

- Il mistero della leva moltiplicatrice
- UE, prove di bavaglio alle agenzie di rating
- Il vertice dei senza potere

lunedì, ottobre 10, 2011

FRATTINI: NON PERVENUTO

Ho il dito anchilosato che pigia da qualche ora sul mouse all'infantile ricerca sui quotidiani online tedeschi di una eco, anche piccolissima, del ruggito del ministro degli Esteri italiano contro l'asse Berlino-Parigi. Eppure la Repubblica titola, ancora adesso in apertura, che in Europa sarebbe scoppiato il caso Frattini. Magari. Qua non è scoppiato proprio nulla. Il caso è, semplicemente, non pervenuto. E resta a uso e consumo dell'inutile, infruttuoso dibattito politico interno all'Italia. Serve altro per contare in Europa. Oggi qui si attende solo qualche misura, più o meno decente, per affrontare il problema della crescita dell'economia italiana. Altro non interessa.

giovedì, settembre 29, 2011

IL BUNDESTAG APPROVA AMPLIAMENTO EFSF

Dopo oltre due ore di dibattito, il Bundestag ha votato e approvato l'ampliamento del pacchetto di aiuti salva Stati Efsf. Il provvedimento è stato approvato con larga maggioranza: 523 voti a favore, 85 contrari, 3 astenuti. La suspance riguardava in verità solo la tenuta della coalizione di governo, nella quale si sono levate nei giorni scorsi - e anche oggi nel dibattito parlamentare - diverse voci discordi. Si doveva capire se il via libera all'ombrello di salvataggio ci sarebbe stato comunque, senza il soccorso dell'opposizione. La risposta è sì: dalle file di Cdu-Csu e Fdp sono attivati 315 voti, quattro in più rispetto alla soglia fatale dei 311. La coalizione dispone nel Bundestag di una maggioranza di 330 voti: secondo le prime indiscrezioni, si sarebbero defilati dagli ordini di partito 11 deputati di Cdu-Csu e 4 dell'Fdp.

Per  ricostruire i contorni di una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso il governo tedesco, ecco un elenco di articoli scritti per Lettera43 (fate il netto alla forzatura dei titoli, che ovviamente non è mia):

- Angela, destino in bilico.
- S&P minaccia Frau Merkel in attesa del voto sull'Efsf.
- Berlino, crisi di governo in vista?

mercoledì, maggio 11, 2011

DRAGHI ALLA BCE: IL SÌ DELLA MERKEL

Il sì di Angela Merkel alla candidatura di Mario Draghi alla presidenza della Banca centrale europea. Su East Side Report.

venerdì, marzo 18, 2011

East Side Report: Germania, Gheddafi e diplomazia

Berlino si astiene nel voto al Consiglio di sicurezza dell'Onu sull'intervento in Libia. I motivi, i disagi, le giustificazioni, gli imbarazzi, le ragioni, di una scelta annunciata ma non per questo meno contrastata che mette la diplomazia tedesca su un terreno assai delicato. Negli articoli su East Side Report.

Il sonderweg di Berlino
.
Westerwelle senza guerra.

venerdì, marzo 11, 2011

Frau Nein

Il governo tedesco ha messo un freno alle attese dei mercati finanziari che speravano in un aumento del fondo per il salvataggio dell’euro già nel vertice straordinario dell'11 marzo, a Bruxelles. Invece, come ha scritto l’Handelsblatt, «Angela Merkel ha fatto capire a chiare lettere che questo aspetto verrà trattato nel vertice del 24 e 25 marzo, quando i capi di Stato e di governo saranno chiamati a varare l’intero pacchetto di stabilità per l’eurozona», dopo il vertice preliminare dell’Ecofin del 14 e 15 marzo [... continua su Lettera 43].

martedì, febbraio 22, 2011

Mario Draghi alla campagna di Germania

Può un candidato proveniente da un Paese noto per il disordine dei suoi conti pubblici diventare presidente della Banca centrale europea? Se lo è chiesto lo Spiegel, riassumendo tutti i dubbi che su Mario Draghi serpeggiano in Germania, tra i politici e l’opinione pubblica. Ma il ritratto del governatore italiano che emerge dal lungo articolo è decisamente positivo, un uomo serio e rigoroso, gentile ma deciso, riservato e poco amante della mondanità. "Mister Euro made in Italy" su Lettera 43.

venerdì, febbraio 18, 2011

È l'economia, stupidi!

Per arrivare a una vera svolta, le rivolte in Nord Africa non dovranno cambiare solo il volto istituzionale dei Paesi in cui avvengono, ma anche quello economico. È quanto sostiene Annegret Bendiek, studiosa della Stiftung Wissenschaft und Politik, fondazione di scienza politica di Berlino, che in articolo per il Tagesspiegel, ha capovolto il punto di vista prevalente nelle cancellerie europee, offrendo spunti utili al dibattito anche negli altri Paesi dell’Unione. Richiedere democrazia non basta. L'Europa deve aprire i propri mercati alle merci e agli uomini della sponda sud del Mediterraneo. Articolo su Lettera 43.

domenica, dicembre 26, 2010

Il nuovo disordine mondiale

Fine d’anno è sempre tempo di bilanci. Se poi la fine coincide con quella di un intero decennio, le analisi si fanno più approfondite e riescono a focalizzare anche i cambiamenti di lungo periodo. I primi 10 anni del Ventunesimo secolo possono essere considerati un vero e proprio momento di svolta mondiale: le novità sono già tutte visibili e destinate ad accelerarsi e completarsi nel futuro prossimo. Quello che ci attende, e che in parte già viviamo, è un mondo diverso da quello che conoscevamo [... continua su Lettera 43].

giovedì, dicembre 09, 2010

L'Europa e il dubbio tedesco

Jean-Claude Juncker è noto per essere uno dei politici europei di maggior esperienza ed equilibrio e un estimatore del ruolo che la Germania ha avuto, dal dopoguerra a oggi, nel consolidare il progetto di integrazione europea. Qualche anno fa, lui lussemburghese, rintuzzò le aggressioni verbali dell’ex premier polacco Jaroslav Kaczynski contro il presunto revanscismo di Angela Merkel, affermando che ogni paese europeo avrebbe voluto avere un vicino come la Germania odierna [... continua su East Side Report].

mercoledì, dicembre 08, 2010

La crisi finanziaria secondo Max Weber (e la Welt)

È sufficiente Max Weber per spiegare come mai la crisi finanziaria investa alcuni paesi europei e non altri. I cattolici non sanno far di conto, gli ortodossi sono troppo mistici, in fondo il capitalismo moderno è figlio dell'etica del lavoro protestante. Uno storico lancia la provocazione sulla Welt. Ma sorge un dubbio: come mai, proprio in Germania, i Länder più ricchi sono quelli del sud cattolico? Articolo su Lettera43.

venerdì, novembre 19, 2010

Quattro ruote alla pechinese

Quattroruote cinesi. Avanzano sui mercati emergenti grazie ai costi inferiori dei prodotti, ma acquistano case automobilistiche occidentali per acquisire know-how e fabbricare auto migliori. Con le quali tentare il salto di qualità. Nel 2008 avevano il 6,2% del mercato mondiale, gli esperti concordano sulla previsione che crescerà di anno in anno. Fino alla sfida del prossimo futuro: l'auto elettrica. E qui si scopre che i cinesi sono già più avanti di noi. Articolo su Lettera43.

domenica, novembre 07, 2010

Italiano al volante, pericolo costante

Secondo un sondaggio condotto da una multinazionale di pneumatici, e riportata dal Berliner Morgenpost il 7 novembre, gli italiani sono in Europa gli automobilisti che più terrorizzano i loro colleghi europei. Un risultato che non può stupire visto che l’83% dei connazionali patentati «ha confessato di guidare spesso a una velocità di oltre 20 chilometri superiore al limite consentito e di utilizzare pneumatici consumati». I più sicuri? I tedeschi, che però amano più di tutti premere il piede sull'acceleratore. Articolo su Lettera 43.

domenica, ottobre 24, 2010

Depositi di scorie, l'UE prepara un piano europeo

Niente più esportazione di scorie nucleari dai Paesi europei nel resto del mondo. La Commissione europea sta preparando una direttiva comunitaria per obbligare gli Stati membri a gestire e risolvere all'interno dei propri confini lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti nucleari provenienti dalle centrali nazionali [... continua su Lettera43].