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giovedì, aprile 05, 2012
GÜNTER GRASS NELL'OCCHIO DEL CICLONE
Putiferio doveva essere e putiferio è stato. Le accuse a Israele nel confronto con l'Iran, lanciate dal premio Nobel tedesco Günter Grass e contenute nella poesia Quello che deve essere detto pubblicata contemporaneamente da alcuni quotidiani europei il 4 aprile, hanno occupato l'intero spazio mediatico tedesco. Dalla stampa agli intellettuali, dai politici alle cancellerie straniere, nessuno si è sottratto al commento o al giudizio. Nessuno, tranne Angela Merkel [... continua su Lettera 43].
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mercoledì, febbraio 29, 2012
AUSCHWITZ, LA BARACCA CONTESA
Lo scontro si svolge sullo sfondo della memoria di una delle pagine più tragiche della storia dell'umanità: l'olocausto. E oppone due Paesi legati da vecchia e nuova amicizia: da un lato la Polonia, dall'altro gli Stati Uniti. Oggetto del contendere: una baracca di legno del campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau [... continua su Lettera 43].
martedì, gennaio 24, 2012
ANTISEMITISMO DI RITORNO
La società tedesca sta allentando l’attenzione su un fenomeno che, a decenni di distanza dalla follia del nazismo, rimane un pericolo da non sottovalutare: l’antisemitismo. Il responso di un rapporto presentato da un gruppo di esperti indipendenti guidati dallo storico Peter Longerich, ha lanciato un nuovo allarme: «Il pensiero antisemita è diffuso in ampi strati della società e almeno il 20% della popolazione mantiene latenti pregiudizi contro gli ebrei» [... continua su Lettera 43].
giovedì, gennaio 27, 2011
Il giorno delle memorie
Due testimonianze su East Side Report nel giorno della memoria, guardando il mondo est europeo:
Il sibilo stridulo di Oswiecim.
La fabbrica della memoria.
Il sibilo stridulo di Oswiecim.
La fabbrica della memoria.
lunedì, gennaio 24, 2011
Si legge Oswiecim, si pronuncia Auschwitz
Viaggio a Oswiecim, cittadina polacca a qualche chilometro da Cracovia, alla ricerca della memoria perduta. Se il nome polacco non vi dice nulla, di certo non vi sfuggirà quello tedesco: Auschwitz. I lettori di Walking Class hanno già letto, anni fa, questo reportage. Oggi lo ripubblico su East Side Report. Chi l'avesse perduto o chi volesse rileggerselo, può cliccare qui.
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martedì, novembre 09, 2010
La notte dei cristalli, l'altro 9 novembre
Alla rievocazione della caduta del Muro di Berlino abbiamo già dato, in abbondanza, in occasione del ventennale dello scorso anno. C’è però un altro 9 novembre, che trova meno spazio nelle rievocazioni della stampa italiana (non in quella tedesca) ed è il motivo per cui, come data della festa nazionale la Germania riunificata ha scelto il 3 ottobre. Bisogna risalire a qualche decennio più indietro, quando il paese si era affidato ad Adolf Hitler e al partito nazista. Correva l’anno 1938 ed era esattamente il 9 novembre. La data del Kristallnacht, la notte dei cristalli [... continua su East Side Report].
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