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lunedì, aprile 23, 2012

ELISEO 2012: L'ERBA DEL VICINO

Il primo tempo delle elezioni francesi è stato seguito in Germania con una partecipazione superiore a quella tradizionalmente attribuita alle elezioni americane. La vicinanza geografica, la reciproca dipendenza economica e quel particolare legame che dalla fine della Seconda guerra mondiale forma l'asse del motore europeo sono già sufficienti a spiegare l'interesse al di qua del Reno [... continua su Lettera 43].

martedì, febbraio 07, 2012

IL DUPLEX ELETTORALE MERKEL-SARKOZY

Un fantasma si aggira per la campagna elettorale francese. È quello del candidato Merkozy, lo spirito che da qualche tempo aleggia sul capo di tutti gli europei, e in particolare di quelli che vivono nei Paesi sballottati dalla crisi finanziaria. Ora, quel fantasma, per nulla evanescente e anzi assai concreto, si aggira per i colleggi elettorali di Parigi e dintorni [... continua su Lettera 43].

Immagine © Tagesspiegel

giovedì, gennaio 26, 2012

L'EUROPA FANNULLONA

L'Europa resta il luogo migliore al mondo nel quale vivere. Ma questo primato è stato raggiunto con spese che molti dei suoi Stati non sono più in grado di permettersi. È la conclusione a cui sono giunti gli esperti della Banca mondiale, che hanno dato alle stampe un rapporto dal titolo chiaro: «Crescita dorata: come ripristinare lo splendore del modello economico europeo». Il problema è che gli europei lavorano poco, non solo rispetto ai cittadini delle economie emergenti, che corroborano la loro crescita tumultuosa grazie - tra le altre cose - a un'attività che non conosce limiti d'orario, ma anche a quelli di economie mature come gli Stati Uniti. L'articolo su Lettera 43.

sabato, ottobre 22, 2011

TUTTI A BRUXELLES, SCONSIDERATAMENTE

Settimana dominata dalla ricerca (vana) da parte dei Paesi europei, e di Francia e Germania in particolare, dell'accordo sui meccanismi del fondo salva Stati Efsf. Ora, i capi di Stato e di governo europei vanno al vertice di Bruxelles per guardarsi in faccia, prendere tempo e sperare che gli sherpa trovino la soluzione entro la prossima settimana. Un fine settimana di melina, nel quale la scena potrà essere occupata dai comprimari. Tra gli addetti ai lavori italiani, si dice che Berlusconi racconterà ai partner europei un decreto sviluppo che non esiste, nessuno gli crederà ma i quotidiani italiani ne riporteranno i contenuti per giorni. I giochi veri si svolgeranno dietro le quinte, tra gli esperti che parlano francese e tedesco. A seguire le vicende degli ultimi giorni, non c'è da star tranquilli neppure di questo.

Qui di seguito la cronaca degli ultimi giorni vista dall'osservatorio della stampa tedesca (i titoli sono modificati rispetto alla versione originale):

- Il mistero della leva moltiplicatrice
- UE, prove di bavaglio alle agenzie di rating
- Il vertice dei senza potere

martedì, ottobre 18, 2011

FRANCIA (E GERMANIA), RATING A RISCHIO

La pellicola proiettata dall'Istituto di ricerca economica tedesco (Diw) sul futuro dell'euro sembra un film dell'orrore: i salvatori della moneta unica lavorano fino allo sfinimento per trovare la soluzione ai problemi del debito dei propri partner e alla fine dimenticano di salvare se stessi. Una corsa senza vincitori, dalla quale escono anzi tutti sconfitti, compreso l'euro destinato a frantumarsi [... continua su Lettera43].

lunedì, ottobre 10, 2011

FRATTINI: NON PERVENUTO

Ho il dito anchilosato che pigia da qualche ora sul mouse all'infantile ricerca sui quotidiani online tedeschi di una eco, anche piccolissima, del ruggito del ministro degli Esteri italiano contro l'asse Berlino-Parigi. Eppure la Repubblica titola, ancora adesso in apertura, che in Europa sarebbe scoppiato il caso Frattini. Magari. Qua non è scoppiato proprio nulla. Il caso è, semplicemente, non pervenuto. E resta a uso e consumo dell'inutile, infruttuoso dibattito politico interno all'Italia. Serve altro per contare in Europa. Oggi qui si attende solo qualche misura, più o meno decente, per affrontare il problema della crescita dell'economia italiana. Altro non interessa.

venerdì, novembre 19, 2010

Europa, ora in affanno sono le destre

Per molti anni si è parlato della crisi delle socialdemocrazie europee, un fenomeno cui le sinistre continentali non hanno ancora trovato rimedio. Nel frattempo, però, anche i centrodestra paiono in affanno. Italia, Francia, Germania e anche Gran Bretagna sperimentano in questi mesi un rapporto difficile fra destre e elettorati. Crisi contingenti (e di governo) o modelli in affanno? Viaggio in quattro paesi, le cui leadership reagiscono alla crisi spostando ancora più a destra la barra del timone. Su Lettera43.

mercoledì, aprile 21, 2010

Il triangolo di Weimar: Francia, Germania, Polonia

Bundesaußenminister Guido Westerwelle hat seine beiden Amtskollegen aus Frankreich und Polen, Bernard Kouchner und Radoslaw Sikorski, zu einem Treffen des „Weimarer Dreiecks“ am 26./27.04. nach Bonn eingeladen. Im Mittelpunkt der Gespräche in der Bonner Villa Hammerschmidt stehen außen- und europapolitische Fragen, insbesondere die Außenbeziehungen der EU, sowie mögliche gemeinsame Initiativen zur Stärkung der Gemeinsamen Sicherheits- und Verteidigungspolitik der EU.

Die drei Außenminister des Weimarer Dreiecks werden in Bonn auch mit dem neuen ukrainischen Außenminister Kostjantyn Hryschtschenko zusammentreffen. Kernthemen dabei sind die Beziehungen der EU zur Ukraine sowie die regionale Entwicklung.

Das Außenminister-Treffen des „Weimarer Dreiecks“ wird bereits am Montagabend (26.04.) mit einem klassischen Konzert in der Bad Godesberger „Redoute“ eröffnet. Drei Pianisten aus Deutschland, Polen und Frankreich spielen als Beitrag zum „Weimarer Dreieck der Kultur“ und mit Blick auf das laufende „Chopin-Jahr 2010“ Werke des polnischen Komponisten.