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[DIARIO QUASI QUOTIDIANO A EST DI BERLINO EST]
giovedì, febbraio 09, 2012
ANGELA MERKEL BALLA COL LUPO
La Germania apre al Kazakistan, stringendo rapporti commerciali che configurano una partnership importante ma fanno storcere il naso ai sostenitori di democrazia e diritti civili. Dopo mesi di trattative diplomatiche, l’occasione per siglare gli accordi è venuta dalla visita a Berlino del controverso presidente kazako Nursultan Nazarbaev ricevuto, con tutti gli onori dovuti a un capo di Stato, alla cancelleria e allo Schloss Bellevue, la residenza del presidente federale tedesco [... continua su Lettera 43].
mercoledì, febbraio 08, 2012
C'ERA UNA VOLTA L'AUSTRIA FELIX
La rinascita era arrivata da Est, da quella Cortina di ferro caduta per prima proprio al confine di casa, tra Austria e Ungheria. Un taglio netto di cesoia, nel maggio infuocato del 1989, quando il muro di Berlino era ancora in piedi e il passaggio a sud-ovest aperto nel cuore dell'Europa rese chiaro a tutti che un'epoca stava finendo e una nuova era destinata ad aprirsi [... continua su Lettera 43].
TRATTATIVE ANCHE PER I LAVORATORI A TEMPO
Una soluzione per rendere il posto non fisso ancora meno noioso, potrebbe essere quella di aumentarne il salario. Così, mentre in Italia il premier Mario Monti ha avviato un complesso confronto con il mondo sindacale per introdurre nuova flessibilità nel mercato del lavoro, in Germania l’Ig Metall, il sindacato più forte, affila le armi per avvicinare i guadagni dei lavoratori temporanei a quelli dei dipendenti a lungo termine [... continua su Lettera 43].
martedì, febbraio 07, 2012
STADI, LA FINE DEL ROMANTICISMO
Sulla questione delle sponsorizzazioni degli stadi in Bundesliga, ripropongo ai lettori questo articolo del dicembre 2010 dal titolo "La fine del romanticismo".
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L'UNION (BERLIN) FA LA FORZA
Chissà se Dirk Zingler, il patron dell'Union Berlin, squadra della seconda Bundesliga, avrebbe poi davvero resistito, se Silvio Berlusconi si fosse presentato davvero con il contante sonante a sottoscrivere l'intero pacchetto di azioni societarie per finanziare il completamento dello stadio di calcio. Il Cavaliere, suo malgrado e in verità in compagnia di altri presunti cattivi del mondo sportivo come Joseph Blatter e una lattina di Red Bull, era comparso sui cartelloni di mezza Berlino come simbolo negativo di una campagna dal motto: «Ci vendiamo l'anima, ma non a chiunque». Non a Berlusconi né a Blatter né alla Red Bull [... continua su Lettera 43].
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IL DUPLEX ELETTORALE MERKEL-SARKOZY
Un fantasma si aggira per la campagna elettorale francese. È quello del candidato Merkozy, lo spirito che da qualche tempo aleggia sul capo di tutti gli europei, e in particolare di quelli che vivono nei Paesi sballottati dalla crisi finanziaria. Ora, quel fantasma, per nulla evanescente e anzi assai concreto, si aggira per i colleggi elettorali di Parigi e dintorni [... continua su Lettera 43].
Immagine © Tagesspiegel
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lunedì, febbraio 06, 2012
GRECIA, SE BERLINO TENDESSE LA MANO
Ad Atene e dintorni, i tedeschi non godono di buona fama ormai da molto tempo, almeno da quando, nel 2009, la crisi finanziaria ha cominciato a mordere il Paese, anticipando l’onda che poi avrebbe travolto tutto il Sud Europa. La durezza delle misure intraprese per cercare di evitare la bancarotta si sono trasfigurate nel volto della cancelliera Angela Merkel, il politico europeo che ha dettato il ritmo di quelle politiche di risparmio che finora non hanno allontanato la nave ellenica dagli scogli [... continua su Lettera 43].
sabato, febbraio 04, 2012
LA DOPPIA CRISI DI BUDAPEST
L'ultima tegola caduta sulla testa di un politico ungherese ha coinvolto il capo dello Stato Pal Schmitt. L’ex campione olimpico di scherma è accusato di aver plagiato la propria tesi di dottorato, una dotta dissertazione sui programmi dei giochi olimpici nei tempi moderni, presentata 20 anni fa ottenendo il massimo dei voti e la lode [... continua su Lettera 43]
venerdì, febbraio 03, 2012
L'ADDIO SENZA BOTTO DI JOSEF ACKERMANN
Non se l’era immaginato così l’addio alla Deutsche Bank. Dopo 10 anni di guida (prima come portavoce del consiglio direttivo, dal 2006 come presidente), Josef Ackermann avrebbe voluto mantenere la promessa fatta in un momento di improvvida euforia: il 2011 avrebbe dovuto essere l’anno dei guadagni record, il botto finale di un’esperienza vincente e contrastata, come sempre avviene ai manager del suo livello. Dieci miliardi aveva assicurato [... continua su Lettera 43].
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giovedì, febbraio 02, 2012
MERKEL, DIALOGO WEB SUL FUTURO
Gli hanno affibbiato l’ambizioso nome di «Dialogo sul futuro» e, ovviamente, si avvale del supporto di internet. Si tratta di un progetto mirato a coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano il Paese, che punta ai giovani e vede come protagonista Angela Merkel. È lei, infatti, sul web, a porre direttamente domande sul senso della vita, nella speranza che gli utenti, oltre a esprimere speranze e desideri, forniscano anche idee su mezzi e strumenti con cui raggiungerli [... continua su Lettera 43]
mercoledì, febbraio 01, 2012
NIENTE SEGGIO PER FRAU SCHRÖDER
Il cognome famoso non le ha portato fortuna. Doris Schröder-Köpf, 48 anni, quarta moglie dell’ex cancelliere Gerhard Schröder, non sarà candidata per un posto di deputato nel parlamentino della Bassa Sassonia. A farla fuori sono stati i suoi stessi compagni di partito che, nella sezione di Südstadt-Bult, piccolo quartiere di Hannover, le hanno preferito Sigrid Leuschner, parlamentare uscente che da ben 18 anni difende le idee e le politiche dei socialdemocratici nell’assemblea del Land della Germania settentrionale [... continua su Lettera 43].
martedì, gennaio 31, 2012
LA BIONDA TIRA MENO
Avviso ai polemisti: probabilmente bisogna depennare almeno uno dei pregiudizi che di questi tempi si rivolgono con amara soddisfazione ai tedeschi. Nella patria della birra (ma anche su questo primato ci sono polemiche a non finire, anche se di altro genere) il consumo cala di anno in anno e gli ultimi dati forniti dall’Ufficio statistico federale per il 2011 hanno fatto registrare il dato più basso di sempre [... continua su Lettera 43].
lunedì, gennaio 30, 2012
ORA TOCCA AL PORTAVOCE DI WULFF
Si stringe il cerchio attorno al presidente tedesco Christian Wulff. Dopo le accuse di aver ottenuto un prestito agevolato da un imprenditore amico quando era alla guida del Land della Bassa Sassonia e di aver premuto su alcuni giornali per impedire la pubblicazione di inchieste, un nuovo caso lo ha coinvolto nelle settimane scorse in maniera fino a oggi indiretta [... continua su Lettera 43].
venerdì, gennaio 27, 2012
LA GUERRA DI ALAN HARRIS CONTRO I METEORITI
Forse la Germania non ci aiuterà a uscire dalla crisi finanziaria che minaccia l’euro, ma potrebbe salvarci dal pericolo che un’asteroide colpisca e distrugga l’Europa. Un manipolo di tecnici sotto la guida di Alan Harris, astronomo al Centro tedesco aerospaziale di Berlino, lavora da tre anni al progetto Neo-Shield con l’obiettivo di iniziare una serie di test sperimentali a partire dal 2020 [... continua su Lettera 43].
giovedì, gennaio 26, 2012
IL FANTASMA DI BENNO OHNESORG
Il caso di Benno Ohnesorg è tornato di attualità sui giornali tedeschi, dopo le nuove rivelazioni dello Spiegel. Qui di seguito, il link a un articolo del luglio 2009 (Stasi e terrorismo) che ricostruisce la vicenda storica che segnò una svolta nella politica e società tedesca alla fine degli anni Sessanta.
L'EUROPA FANNULLONA
L'Europa resta il luogo migliore al mondo nel quale vivere. Ma questo primato è stato raggiunto con spese che molti dei suoi Stati non sono più in grado di permettersi. È la conclusione a cui sono giunti gli esperti della Banca mondiale, che hanno dato alle stampe un rapporto dal titolo chiaro: «Crescita dorata: come ripristinare lo splendore del modello economico europeo». Il problema è che gli europei lavorano poco, non solo rispetto ai cittadini delle economie emergenti, che corroborano la loro crescita tumultuosa grazie - tra le altre cose - a un'attività che non conosce limiti d'orario, ma anche a quelli di economie mature come gli Stati Uniti. L'articolo su Lettera 43.
LA LINEA INTRANSIGENTE FA BENE AI SONDAGGI
È nei sondaggi elettorali tedeschi che va individuata la caparbietà di Angela Merkel nel rifiutare un maggiore impegno della Germania, e dunque dei suoi contribuenti, nell’ammontare del volume da destinare al fondo salva Stati. Assieme alle pressioni del mondo industriale e dei sacerdoti della Bundesbank, è il feeling ritrovato con gli elettori a rafforzare la resistenza della cancelliera e degli uomini del suo governo [... continua su Lettera 43].
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mercoledì, gennaio 25, 2012
IL BRACCIO DI FERRO SUL FONDO ESM
È in corso un vero e proprio braccio di ferro fra la Germania e la maggior parte degli altri Stati dell’Unione europea sulle misure per contrastare la crisi del debito che minaccia di far saltare la moneta unica. Man mano che i giorni passano e che da più governi europei vengono lanciate proposte concrete all’indirizzo della cancelleria di Berlino, il gran rifiuto di Angela Merkel appare sempre meno sostenibile [... continua su Lettera 43].
martedì, gennaio 24, 2012
ANTISEMITISMO DI RITORNO
La società tedesca sta allentando l’attenzione su un fenomeno che, a decenni di distanza dalla follia del nazismo, rimane un pericolo da non sottovalutare: l’antisemitismo. Il responso di un rapporto presentato da un gruppo di esperti indipendenti guidati dallo storico Peter Longerich, ha lanciato un nuovo allarme: «Il pensiero antisemita è diffuso in ampi strati della società e almeno il 20% della popolazione mantiene latenti pregiudizi contro gli ebrei» [... continua su Lettera 43].
lunedì, gennaio 23, 2012
CROAZIA, UN DESTINO EUROPEO
Senza fanfare e squilli di tromba, i croati hanno deciso di mettere il sigillo all’ingresso del loro Paese nell’Unione europea, votando in larga maggioranza a favore del referendum confermativo. I dati finali sono chiari: il 66% dei cittadini si è detto favorevole, il 33% contrario. Il risultato rappresenta il classico bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, sul quale è possibile avanzare interpretazioni differenti, a seconda del lato da cui lo si guarda [... continua su Lettera 43].
FONDO ESM, IL TETTO CONTESO
Confronto aperto in Germania dopo le indiscrezioni pubblicate dallo Spiegel sull’ipotesi che avrebbe avanzato Mario Monti, spalleggiato da Mario Draghi, di raddoppiare il volume del fondo salva Stati Esm, da 500 a 1.000 miliardi di euro. La Merkel è da sempre contraria e il governo, per bocca del ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, ha questa mattina ribadito il rifiuto a qualsiasi aumento della dotazione prevista per il fondo. Ma nelle stesse file della Cdu, si fa spazio qualche autorevole posizione aperturista. Tutto sulla rassegna stampa di Lettera 43.
martedì, gennaio 10, 2012
SCORPACCIATA DI BUND, ANCHE SE NON RENDONO
Miracolo della crisi dell’euro: per la prima volta nella storia della Bundesrepublik, gli investitori che desiderano accaparrarsi i richiestissimi titoli di Stato tedeschi devono fare i conti con rendite negative. Di fatto, regalano denaro alla Germania che può così finanziare il proprio debito senza dover spendere un centesimo, anzi ricavandone addirittura qualcuno [... continua su Lettera43].
lunedì, gennaio 09, 2012
QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DI SCHLOSS BELLEVUE
Un gioco di sponda che diventa di giorno in giorno sempre più rischioso sta coinvolgendo da settimane il presidente della Repubblica federale tedesca, accusato di aver ottenuto un prestito privato a tasso agevolato dall’imprenditore Egon Geerkens quando era alla guida del Land della Bassa Sassonia [... continua su Lettera43].
martedì, dicembre 20, 2011
VACLAV HAVEL, IL DISSIDENTE DI VELLUTO
Quella di Vaclav Havel è forse la parabola più bella tra quelle che la storia ha saputo scrivere nell’anno fatale del 1989. Il dissidente per eccellenza, l’intellettuale, lo scrittore e il drammaturgo che aveva pagato con il carcere l’iniziativa di Charta ’77 – «l’associazione libera e aperta di persone» che con l’appello al rispetto basilare dei diritti dell’uomo rappresentò una delle iniziative di dissenso più importanti di tutta l’Europa orientale – prese la leadership della rivoluzione di velluto e arrivò fin su al Castello, la splendida cittadella in cima alla collina di Praga, il luogo del potere [... continua su East Side Report].
lunedì, novembre 14, 2011
BRIGATE NERE NEL REGNO DELLA TRABANT
Lo Spiegel l'ha ribattezzata Braune Armee Fraktion,
richiamando il paragone con la più famosa Rote Armee Fraktion, le Brigate rosse
tedesche che negli Anni 70 insanguinarono la Germania durante il terrorismo
rosso.
Il ministro degli Interni Hans-Peter Friedrich (Csu) ha parlato per la
prima volta esplicitamente di «terrorismo di destra».
Un nome vero e proprio al
gruppo non è stato ancora trovato, ma gli investigatori hanno parlato di cellula
neonazista di Zwickau, cittadina della Sassonia finora nota per essere stata la
sede della fabbrica automobilistica che produceva la Trabant [... continua su Lettera43].
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venerdì, novembre 11, 2011
PIÙ BCE? IL DIBATTITO IN GERMANIA SI MUOVE
Il ministro dell'Economia tedesco Philipp Rösler ha ribadito questa mattina la posizione sua, del suo partito (Fdp) e in fondo del governo tedesco sul comportamento della Banca centrale europea nella crisi dei debiti statali: «La Bce non ha una potenza di fuoco illimitata nell'acquisto dei bond dei paesi europei maggiormente colpiti dalla crisi e tale attività deve avere un termine». Nulla di nuovo, dunque, sotto il sole tedesco. In apparenza però. Fuori dalla politica, nel mondo degli operatori economici, l'idea che la Bce debba intervenire di più e con più decisione, comincia a farsi strada. Qualcuno comincia anche ad accennare al fatto che la Banca centrale europea debba porsi come prestatore di ultima istanza, unica condizione ormai capace di salvare l'euro. D'altronde, gli altri mezzi messi in capo dall'Europa non sono sufficienti a difendere l'Italia e, dunque, a impedire la dissoluzione della moneta unica. Anche se alcuni individuano ancora ulteriori margini di manovra. L'Handelsblatt ha riassunto il dibattito, il cui contenuto potete leggerlo sulla rassegna stampa quotidiana dalla Germania su Lettera43.
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giovedì, novembre 10, 2011
DANZANDO TRA L'EURO E LA LIRA
Gli spaghetti, immancabili, ci sono sempre. Ma al posto della P-38 fumante compare una moneta da 1 euro che lentamente scompare tra i fili della pasta più amata dagli italiani. L'Handelsblatt non è un magazine e dunque la foto che ha illustrato un lungo articolo sulla situazione italiana, non ha lo stesso impatto che ebbe, quasi 35 anni fa, la famosa copertina dello Spiegel che suscitò polemiche e indignazione nel raffigurare l'Italia di fine Anni 70 stretta nella spirale del terrorismo [... continua su Lettera43].
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mercoledì, novembre 09, 2011
BERLINO, 9 NOVEMBRE 1989
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LA CRISI ITALIANA VISTA DA BERLINO/2
Questa volta non ci sono i condizionali d'abitudine: per la maggior parte della stampa tedesca non ci sono dubbi, con il voto a Montecitorio dell'8 novembre si è chiusa una fase della storia politica italiana [... continua su Lettera43].
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