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lunedì, febbraio 20, 2012

GAUCK E MERKEL, LA STRANA COPPIA


La strana coppia che guiderà la Germania nei prossimi mesi (e forse anni) è un punto interrogativo per tutti. Joachim Gauck, il presidente designato e Angela Merkel, la cancelliera in carica, non potrebbero essere allo stesso tempo più uguali e più diversi. Uguali nel percorso di vita che li ha condotti al vertice politico della Germania riunificata. Diversi nel temperamento e nel modo di interpretare ruoli che sono al servizio dei cittadini [... continua su Lettera 43].

Caricatura di Klaus Stuttmann.

martedì, dicembre 20, 2011

VACLAV HAVEL, IL DISSIDENTE DI VELLUTO

Quella di Vaclav Havel è forse la parabola più bella tra quelle che la storia ha saputo scrivere nell’anno fatale del 1989. Il dissidente per eccellenza, l’intellettuale, lo scrittore e il drammaturgo che aveva pagato con il carcere l’iniziativa di Charta ’77 – «l’associazione libera e aperta di persone» che con l’appello al rispetto basilare dei diritti dell’uomo rappresentò una delle iniziative di dissenso più importanti di tutta l’Europa orientale – prese la leadership della rivoluzione di velluto e arrivò fin su al Castello, la splendida cittadella in cima alla collina di Praga, il luogo del potere [... continua su East Side Report].

mercoledì, novembre 09, 2011

mercoledì, marzo 23, 2011

La stilografica di Genscher

Un furto d’appartamento ha assunto una sorta di sfregio alla memoria storica della Germania. È quello di cui è stato vittima l’ex ministro degli Esteri tedesco Hans-Dietrich Genscher, 84 anni, la cui casa, come ha rivelato la Bild, è stata visitata dai ladri qualche sera fa. Bottino: la penna stilografica con cui l’ex ministro firmò nel 1990 l’accordo passato alla storia come Trattato 2 più 4, quello che aprì le porte alla riunificazione della Germania. Articolo su Lettera 43.

domenica, febbraio 06, 2011

«Mr. Gorbachev, tear down this Wall!»

Nei giorni in cui la Germania ha celebrato il ventennale della riunificazione, un frammento di Ronald Reagan è tornato a Berlino. A pochi passi dalla porta di Brandeburgo, dove il 12 giugno 1987 pronunciò il discorso che anticipò di due anni la caduta del Muro, la libreria Dussmann ha esposto all’ultimo piano, quello della saggistica, un pezzo del vecchio “vallo antifascista”. Non uno qualsiasi ma il pezzo che il presidente americano autografò qualche anno più tardi, dopo averci scritto la frase che tutti ricordano, «Mr. Gorbachev, tear down this Wall!» [... continua su East Side Report].

Berlino in cerca di una Ronald-Reagan-Straße

Nel complesso rapporto che lega Berlino alla propria storia, fa caso a sé quello che la città ha con uno dei protagonisti che più di tutti ha inciso, e in positivo, sulle sue vicende. Oggi si celebrano i 100 anni dalla nascita di Ronald Reagan. Sotto le colonne della Porta di Brandeburgo ancora riecheggiano le parole che il presidente americano pronunciò durante la visita del 12 giugno 1987: «Mister Gorbachev, tiri giù questo Muro». Sembrava un azzardo, poco più di due anni dopo accadde per davvero [... continua su East Side Report].