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venerdì, marzo 30, 2012

RWE E EON, NIENTE ATOMO IN GRAN BRETAGNA

Se non è una svolta, quantomeno è un segnale dei tempi. I consorzi energetici tedeschi Eon e Rwe hanno deciso di rinunciare in Gran Bretagna alla costruzione di centrali nucleari, preferendo lo sviluppo di tecnologie verdi [... continua su Lettera 43].

martedì, marzo 13, 2012

LA SVOLTA ENERGETICA SEGNA IL PASSO

A un anno dalla catastrofe nucleare di Fukushima, l'emozione che aveva paralizzato anche la Germania sembra essersi attenuata. Eppure, proprio a seguito di quel cataclisma, il governo di Angela Merkel aveva deciso di intraprendere una delle avventure politiche più affascinanti per un Paese industrializzato: la fuoriuscita dall’atomo e la svolta verso le energie rinnovabili [... continua su Lettera 43].

venerdì, maggio 06, 2011

NUCLEARE ED EUROPA DELL'EST

C'è chi dice no (la Germania) e c'è chi dice sì (la Russia ad esempio). La domanda è quella sul futuro del nucleare. Ad est di Berlino nessuno sembra intenzionato a rinunciare all'atomo. Non la Polonia, che sta scegliendo il sito per la sua prima centrale, non la Repubblica Ceca che pensa al raddoppio di Temelìn, non i Paesi Baltici che vogliono cooperare per costruire sui defunti reattori di Ignalina un impianto che assicurano sicuro, non la Bielorussia (chi è Lukashenko?) che si farà costruire da Putin la sua centrale, non la Bulgaria che ha qualche impiccio burocratico con il sito di Belene, non l'Ucraina, nonostante Chernobyl. Un panorama, più o meno esauriente, comprese le testimonianze sui 25 anni dalla catastrofe di Chernobyl e le foto realizzate nella città fantasma di Pripyat, lo trovate nella sezione nucleare di East Side Report. In continuo aggiornamento.

NEIN DANKE RELOADED

Germania ed energia nucleare. Prima l'addio di Schröder e Fischer, correva l'anno 2001, poi il ritorno con Merkel e Westerwelle (correva l'autunno 2010). Quindi Fukushima e un nuovo addio. Forse per sempre. L'altalena della Germania con il nucleare sembrerebbe giunta all'ultimo giro. I dettagli, aggiornati, su East Side Report.

venerdì, marzo 25, 2011

Affaire nucleare, la vendetta dell'orso Bruno

ARTICOLO PIÙ ESTESO SU EAST SIDE REPORT: L'ORSO BRUNO SI È VENDICATO.

E il direttore capo della Confindustria tedesca, Werner Schnappauf, si dimette dopo la pubblicazione del protocollo di una riunione interna che ha messo in difficoltà il governo e il ministro dell'Economia Rainer Brüderle sulla politica nucleare. Schnappauf veniva anche lui dalla politica, era stato ministro dell'Ambiente nel Land della Baviera, ovviamente, della Csu. Anche la sua attività di ministro non era stata esente da accuse: fu l'uomo che gestì l'emergenza dell'orso altoatesino Bruno, che nell'estate del 2006 aveva oltrepassato i confini alpini e girovagava per i monti bavaresi. La vicenda si concluse con l'abbattimento dell'animale. Era stato coinvolto, nel settembre dello stesso anno, anche nello scandalo della carne avariata.

Ultima curiosità: nel 2007, con l'ingresso nel gruppo dirigente dell'associazione industriali, la Bdi, Schnappauf rinunciò al mandato di parlamentare regionale. Il suo posto come responsabile politico della circoscrizione venne preso da Karl-Theodor zu Guttenberg, che iniziò da lì la sua fulminante ma breve carriera politica, terminata meno di un mese fa con le dimissioni da ministro federale della Difesa in seguito allo scandalo della tesi di dottorato plagiata. Insomma, Schnappauf lascia sempre una scia non proprio fortunata.

giovedì, marzo 24, 2011

Germania, l'affaire atomico che imbarazza il governo

È la ricostruzione di un affaire politico che, se verrà confermato, potrebbe costare ad Angela Merkel le elezioni di domenica 27 marzo in Baden-Württemberg e creare non pochi imbarazzi anche nei 3 mesi successivi, quelli della moratoria sul nucleare [... continua su East Side Report e su Lettera 43].

venerdì, marzo 18, 2011

Nucleare: ma quanto è credibile Angela Merkel?

La decisione del governo tedesco di imporre una moratoria di tre mesi, fino alla metà di giugno, alla legge sul prolungamento dell’attività delle centrali nucleari in Germania potrebbe rivelarsi un boomerang, anche dal punto di vista elettorale [... continua su East Side Report].

mercoledì, marzo 16, 2011

Evacuate Roma!

Roma più radioattiva di Tokyo. È la sorpresa delle analisi effettuate dalla squadra della Protezione civile italiana, composta da sei persone, giunta oggi nella capitale nipponica. I rilievi fatti dai tecnici - comunica l'ambasciata italiana - danno una radioattivita' di fondo misurata sul tetto dell'ambasciata di 0.04 microsievert/ora. Per riferimento, il valore di radioattività ambientale tipico della città di Roma è di 0.25 microsievert/ora. (Fonte: Repubblica.it)

martedì, marzo 15, 2011

East Side Report. Fukushima, Chernobyl e noi

L'incidente nucleare di Fukushima richiama alla mente quello di Chernobyl, in Ucraina, di cui fra poco più di un mese cadrà il venticinquesimo anniversario. La memoria del disastro nell'ex Unione Sovietica è forte nel sentimento dei popoli est-europei, almeno quanto il sentimento antinucleare in Germania, dove negli anni Ottanta si formarono i movimenti popolari contro l'installazione dei missili, a ovest come a est. Una fase in cui non mancarono anche infiltrazioni politiche, nel clima della Guerra Fredda che avvolgeva il paese. ma fu proprio fra quei movimenti, nella Ddr, che si fecero le ossa quei dissidenti che dieci anni dopo buttarono giù il vecchio regime e il Muro di Berlino. Come sempre, la storia non può essere riletta in bianco e nero. Ma queste premesse spiegano perché proprio la Germania (preoccupazioni elettorali a parte) si sia messa alla testa di quei paesi che oggi, sulla scia di un incidente accaduto nel super-tecnologico Giappone, si sono presi un po' di respiro per valutare meglio l'opportunità di accelerare il passaggio dall'atomo alle energie rinnovabili. Il dibattito è aperto, anzi riaperto. Le decisioni saranno prese nei prossimi mesi.

East Side Report segue con articoli e reportage gli ultimi avvenimenti, letti dalla prospettiva dell'Europa centro-orientale. Ecco una selezione dei link da non perdere.

La memoria di Chernobyl.
E a Chernobyl si va in vacanza.
Chernobyl oggi.
I fantasmi di Pripyat.
Cinema. Berlinale, il sabato di Chernobyl.
Superpompieri e liquidatori.
Torna la paura di Chernobyl.
Gorbaciov e le lezioni atomiche di Chernobyl.

Germania, fuga dall'atomo?
Germania, pausa atomica.
La paura dei tedeschi.
Neckerwestheim si spegne per sempre.

lunedì, marzo 14, 2011

L'ombra di Fukushima sul nucleare tedesco

L’incidente nucleare di Fukushima riapre il dibattito sull’atomo in Germania, intrecciandosi con la campagna elettorale in Baden-Württemberg. E domina le prime pagine di tutti i giornali. Le opposizioni calcano i toni della polemica, accusando la scelta del governo di prolungare l’attività delle centrali esistenti e chiedendo l’immediata sospensione delle 7 centrali più vecchie, che non garantirebbero la sicurezza contro eventi esterni. Il governo ha fiutato il pericolo, la cancelliera ha convocato un vertice straordinario con i ministri competenti e punta a verificare, attraverso una commissione di esperti, le misure di sicurezza presenti nelle centrali del paese. Articolo su East Side Report e su Lettera43.

giovedì, febbraio 17, 2011

Berlinale. Il sabato qualunque di Chernobyl

Valerij cammina affannato nella notte radioattiva di Chernobyl. Capisce che qualcosa è successo, non sa bene cosa, ma nessuno sembra preoccuparsene. Non al comitato del partito, dove i dirigenti discutono accanitamente ma non mostrano al compagno Valerij alcuna angoscia. È la notte che porta al 26 aprile, anno di grazia 1986, la notte di Pripyat e del disastro nucleare più grave di sempre. Ma nel paesino di Valerij non accade nulla [... continua su East Side Report].

sabato, novembre 06, 2010

Castor-Transport, il ritorno degli anti-nuclearisti

Dopo anni di appannamento, torna forte in Germania la protesta dei movimenti anti-nuclearisti. L'occasione è il trasporto annuale delle scorie radioattive trattate tedesche dalla Francia a Gorleben. Il sito di stoccaggio definitivo, una vecchia miniera di sale, è ancora al vaglio delle analisi di una speciale commissione del Bundestag. Scienziati e ambientalisti non lo ritengono non adatto alla conservazione a lungo termine della spazzatura radioattiva. Il modello svizzero. E l'opposizione alla decisione del governo giallo-nero di prolungare l'attività delle centrali atomiche esistenti. Il convoglio prosegue il suo accidentato viaggio verso la meta, i manifestanti provano a bloccarlo lungo il percorso. E nella zona di Gorleben si stanno radunando in decine di migliaia per la più grande manifestazione di protesta da decenni. Articolo e analisi su Lettera43.

domenica, ottobre 24, 2010

Depositi di scorie, l'UE prepara un piano europeo

Niente più esportazione di scorie nucleari dai Paesi europei nel resto del mondo. La Commissione europea sta preparando una direttiva comunitaria per obbligare gli Stati membri a gestire e risolvere all'interno dei propri confini lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti nucleari provenienti dalle centrali nazionali [... continua su Lettera43].