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martedì, aprile 03, 2012

EUROPEI 2012. POLONIA, UN CALCIO ALL'URSS


Cantieri, gru, scavatrici. In questi mesi il panorama della Polonia è dominato dagli attrezzi meccanici. Una corsa per completare in tempo le opere del primo campionato europeo di calcio a Est, ospitati con l'Ucraina. Data d'inizio, l'8 giugno. Gli stadi sono ormai pronti. Alcuni, come quello di Varsavia, si sono conquistati di prepotenza lo skyline cittadino. Adagiato sulla sponda destra della Vistola, illumina di notte sogni di gloria e prestigio. Molto invece resta da fare nel campo delle infrastrutture, il vero tallone d'Achille di un Paese cresciuto in fretta [... il reportage dalla Polonia continua su Lettera 43].

Foto: lo Stadion Narodowy di Varsavia, © plm

martedì, febbraio 07, 2012

STADI, LA FINE DEL ROMANTICISMO

Sulla questione delle sponsorizzazioni degli stadi in Bundesliga, ripropongo ai lettori questo articolo del dicembre 2010 dal titolo "La fine del romanticismo".

L'UNION (BERLIN) FA LA FORZA

Chissà se Dirk Zingler, il patron dell'Union Berlin, squadra della seconda Bundesliga, avrebbe poi davvero resistito, se Silvio Berlusconi si fosse presentato davvero con il contante sonante a sottoscrivere l'intero pacchetto di azioni societarie per finanziare il completamento dello stadio di calcio. Il Cavaliere, suo malgrado e in verità in compagnia di altri presunti cattivi del mondo sportivo come Joseph Blatter e una lattina di Red Bull, era comparso sui cartelloni di mezza Berlino come simbolo negativo di una campagna dal motto: «Ci vendiamo l'anima, ma non a chiunque». Non a Berlusconi né a Blatter né alla Red Bull [... continua su Lettera 43].

domenica, gennaio 09, 2011

La Champions League degli stadi europei

Non sarà il campionato di calcio più bello del mondo e per molti mesi all'anno ci si siede sugli spalti avvolti da calde coperte per sconfiggere il grande freddo, ma la Bundesliga un piccolo record può vantarlo rispetto ai tornei più blasonati di altri Paesi: i suoi stadi risultano in media i più frequentati di tutta Europa [... continua su Lettera 43].

giovedì, dicembre 02, 2010

Stadi, la fine del romanticismo

Belli e moderni ma con i nomi che raccontano l'epopea delle aziende che li hanno costruiti o rinnovati o, semplicemente sponsorizzati. Sono gli stadi di calcio tedeschi. I tifosi li riempiono in massa ma cominciano a storcere il naso. Dall'Allianz-Arena di Monaco alla Trolli-Arena di Fürth, dedicata a una caramella gommosa, fino al caso più recente: lo stadio di Dresda che potrebbe chiamarsi Glücksgas-Stadion, con sinistri rimandi a un triste passato tedesco. Articolo su Lettera43.

venerdì, novembre 12, 2010

Dalla Russia col motore

I russi entrano ufficialmente nella Formula 1 con la fusione fra l'azienda produttrice di auto sportive di lusso Marussia e la Virgin. La nuova scuderia si chiamerà Marussa-Virgin Racing e debutterà nella prossima stagione. Solo un mese fa Putin ed Ecclestone avevano stabilito di far correre il primo gran premio in terra russa dal 2014. A sochi, dove in quell'anno si disputeranno anche le olimpiadi invernali. I dettagli e i propositi patriottici di uno degli investitori della Marussia Jefim Ostrowski nell'articolo su Lettera43.

giovedì, ottobre 21, 2010

Özil-Merkel, irruzione di spogliatoio (con polemica)

All’inizio di ottobre la foto aveva fatto il giro del mondo. Angela Merkel, la cancelliera che dai mondiali in casa nel 2006 ha scoperto l’importanza mediatica di frequentare le partite di calcio della nazionale, dopo la partita contro la Turchia si era infilata negli spogliatoi dell’Olympiastadion di Berlino per stringere la mano ai tedeschi vittoriosi per 3 a 0, l'8 ottobre scorso [... continua su Lettera43].

martedì, ottobre 12, 2010

Qualificazioni europee

Oggi ad Astana Kazakistan-Germania. Arbitra Borat. Ah, la Bild. Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla.

giovedì, ottobre 07, 2010

martedì, settembre 28, 2010

La rivoluzione verde della Bundesliga

Oggi sul Corriere della Sera Mario Sconcerti cercava di spiegare la strana classifica del campionato di calcio italiano con una certa stanchezza dei soliti campioni e con l'emergere di una nuova leva di protagonisti. Ci sarebbero loro dietro i successi attuali di Lazio, Brescia, Chievo o Cesena. Magari poi alla fine vincerà di nuovo l'Inter, che sulla carta rimane la squadra più forte e certi equilibri si ristabiliranno nel corso della stagione. Tuttavia l'impressione di Sconcerti è quella di essere di fronte a un cambio generazionale del calcio italiano, che potrebbe anche essere una buona notizia per la Nazionale, se non fosse che gran parte di questi giovani talenti sia straniera. La stessa cosa sta avvenendo in Bundesliga: classifica stravolta rispetto alle gerarchie degli ultimi anni, con il sorprendente Mainz a punteggio pieno (18 punti dopo 6 giornate) e il titolato Bayern Monaco, che sabato scorso le ha prese in casa proprio dalla nuova capolista, a dieci punti di distanza. E ancora più giù vecchie glorie degli ultimi anni come Schalke 04 e Stoccarda. E anche qui si impongono nuove figure. La Bild offre una galleria di 13 giovani sulla cresta dell'onda. Una volta si diceva: consigli per gli acquisti.

sabato, settembre 18, 2010

Per la cronaca: Union-Hertha 1-1

Dato che era anche una partita di calcio, diamo ai lettori qualche informazione sportiva. Il derby di Berlino è finito 1-1. Gol a freddo degli herthani, in vantaggio dopo soli due minuti. Schema della partita saltato: l'Hertha avrebbe dovuto attaccare, l'Union agire di rimessa. Invece, dopo una decina di minuti di sbandamento, i padroni di casa hanno preso a macinare gioco, diventando sempre più pericolosi man mano che passava il tempo. Diverse occasioni, una traversa, ma il primo tempo si concludeva sullo 0-1. Ripresa sullo stesso registro: l'Union a fare la partita, l'Hertha a difendersi. Il pareggio era dunque nell'aria, quando all'82 i biancorossi hanno finalmente trovato il gol. Pareggio salomonico, ma bella partita, piena di emozioni e passioni. Ha giocato meglio l'Union, come spesso accade nei derby, in cui la squadra sulla carta più debole impone ritmo e agonismo all'avversario. Grandi misure di sicurezza, ma non ce n'è stato bisogno. Appuntamento all'Olympiastadion per il derby di ritorno.

venerdì, settembre 17, 2010

Est-Ovest, Union-Hertha: si gioca il derby di Berlino

Ovest contro Est, Charlottenburg contro Köpenick, ricchi e viziati contro poveri ma belli. Si potrebbe andare avanti all’infinito, complice anche l’approssimarsi del ventesimo anniversario dell’unità tedesca, per descrivere con i luoghi comuni il primo vero derby calcistico berlinese dai tempi della riunificazione. Il primo derby che mette di fronte squadre provenienti dalle due metà del cielo della capitale. Questo pomeriggio, ore 18, stadio An der alten Försterei: 1. Fc Union contro Hertha. Un derby in tono minore, dopo che l’Hertha ha dovuto subire nella passata stagione l’umiliazione della retrocessione. L’incontro è rubricato nel cartellone della seconda Bundesliga, la serie B tedesca. Ma il piccolo e rinnovato stadio dell’Union è da settimane tutto esaurito. E l’attesa è tanta [... continua su East Side Report].

lunedì, settembre 06, 2010

VERSO IL PRIMO EUROPEO DELL'EST

Sono iniziate in questi giorni le partite dei gironi di qualificazione per il campionato di calcio europeo del 2012, il primo che si disputerà in due paesi appartenenti all’ex blocco dell’Europa dell’Est: Polonia e Ucraina. I due stati confinanti si divideranno tra giugno e luglio i gironi finali, Varsavia ospiterà la gara d’inaugurazione, Kiev la finale. Così, a soli due mesi dalla conclusione del mondiale in Sud Africa, le squadre europee sono tornate in campo tra mercoledì e venerdì scorso e domani giocheranno la seconda giornata. Qualche sorpresa, alcune conferme, molti avvii prudenti e in sordina, come da tradizione [... continua su East Side Report].

sabato, giugno 12, 2010

Gli alveari ronzanti

L'esperienza di tanti mondiali (e soprattutto dei due vinti dall'Italia) dovrebbe averci insegnato che è quasi inutile giudicare le prestazioni delle squadre che si candidano alla vittoria finale dalle partite del primo turno. Le cosiddette "grandi" iniziano al rallentatore, fanno il minimo indispensabile per superare il girone, e poi trovano la forma nelle partite a scontro diretto, quelle che contano per arrivare in fondo. Al contrario, le squadre che non pensano di poter vincere il mondiale, danno tutto nella prima fase, perchè il passaggio del turno è la loro vittoria. Ricordo solo il Brasile stratosferico di Ronaldo (e forse quello di Pelè, ma allora c'erano meno squadre) riuscire a mantenere per un mese intero una buona forma. Così, sarà bene ridimensionare la delusione inglese di questa sera o la brillante vittoria della Corea del Sud e forse anche la noia mortale inflitta dalla Francia ieri, che pure qualche problema ha dimostrato di averlo anche nelle fasi di qualificazione. L'unica a non aver stonato è stata l'Argentina di Maradona, sebbene abbia fatto solo intravedere il potenziale di cui dispone.

Per ora le protagoniste sono le trombette che trasformano gli stadi sudafricani in altrettanti alveari ronzanti. Vuvuzela, il nome è entrato come un incubo nei discorsi di tutti i telespettatori (non è dato sapere cosa ne pensino gli spettatori che sono in Sud Africa negli stadi). Tutti ne sono innervositi, pare che in Italia il loro ronzio sia ritenuto più fastidioso dei commenti dei Caressa, dei Bagni e dei Varriale. Qui in Germania, dove i commentatori sono più sobri, ci si chiede se le svogliate partite sinora osservate non siano dovute al rimbambimento dei calciatori per il continuo rimbombo. C'è chi rimpiange il coro crescente dei tifosi nei momenti cruciali delle azioni (chi di noi malati di calcio non ha imitato da bambino il rombo dello stadio all'incalzare di un'azione), l'urlo ai gol e pure i fan inglesi hanno faticato non poco a far sentire il canto del loro inno durante il secondo tempo con gli Stati Uniti.

Lo Spiegel, mettendo insieme vuvuzuelas e modestia tecnica della prima giornata ha trovato il titolo più simpatico: "Molto rumore per poco". Il Tagesspiegel, invece, la prende più sul serio, racconta il nervosismo dei telespettatori tedeschi, cita pagine di resistenza fondate su Facebook, spinge uno dei suoi inviati a Città del Capo a scrivere che pure ai sudafricani questo ronzio comincia a dar fastidio ma si becca i rimbrotti di una lettrice evidentemente esperta in materia per alcune imprecisioni sulle origini dello strumento. Così veniamo a sapere che queste benedette vuvuzelas sono una riproduzione di uno strumento tradizionale utilizzato per richiamare persone a lunga distanza. Che la prima riproduzione di massa in plastica si deve a un fabbricante sudafricano di origini indiane. E che solo successivamente è stato utilizzato dai tifosi durante le partite di calcio. ne sappiamo di più, ma le nostre orecchie non se ne gioveranno.

venerdì, giugno 11, 2010

Wir sind Fußball

Al via il primo campionato del mondo africano di calcio. L'entusiasmo in Sud Africa è trascinante, le famose (e fra qualche partita temo famigerate) vuvuzelas, le lunghe e assordanti trombe da stadio, saranno la lunga colonna sonora del torneo che si concluderà fra un mese esatto - l'11 luglio - con la finale di Johannesburg. Si mette in mostra il paese più avanzato dell'Africa, ma assieme a lui va in scena un intero continente, per la prima volta protagonista. Non ho dubbi che ne sarà all'altezza.

L'Italia è campione del mondo uscente, Inghilterra, Spagna, Argentina e Brasile sembrano le favorite. Su questo blog seguiremo piuttosto le curiosità del campionato, lasciando il commento sportivo ai blog e siti specializzati. Essendo - per definizione e testata - un blog in movimento, seguiremo le partite da due paesi diversi, come d'altronde accadde per il mondiale tedesco di quattro anni fa. Allora ci dividemmo fra Italia e Germania, questa volta tra Germania e Ucraina, dove fervono i preparativi per giungere puntuali al prossimo appuntamento calcistico, gli Europei 2012 organizzati in comune da Polonia e Ucraina.

Nel frattempo, mentre forse state seguendo in diretta la cerimonia d'inaugurazione, ecco un paio di link utili e/o curiosi. Da YouTube il Waka Waka di Shakira, inno ufficiale del Mondiale 2010 (una versione pirata sfuggita all'asfissiante censura della Sony che ha la consolazione di contenere alcune immagini del trionfo italiano a Berlino) e la parodia tedesca di "Uwu Lena", Schland o Schland, che traduce in versione calcistica il successo di Lena Meyer-Landruth all'Eurovision. Più ufficiali i siti della Fifa (con calendario e notizie in tempo reale) e quelli dei due canali televisivi pubblici tedeschi, Ard e Zdf, che trasmettono in live-streaming servizi e partite. E per chi si trova a Berlino, qui la mappa completa dei maxi-schermi sparsi per la città.

giovedì, giugno 03, 2010

Aria di Mondiale

Finite le competizioni nazionali, comincia l'attesa per il campionato del mondo di calcio che si disputerà per la prima volta in Africa. Gli allenatori definiscono le rose, le squadre giocano le ultime amichevoli di preparazione, le valige sono pronte e, nel fine settimana, inizieranno i voli verso il Sud Africa. Su Radio Europa Unita, Matteo Tacconi ci racconta le speranze delle nazionali dell'Europa centro-sud-orientale attraverso una serie di articoli pubblicati sul blog Te li do io i mondiali, che peraltro oggi si occupa di uno dei capitoli più neri della leggenda calcistica azzurra.

domenica, maggio 23, 2010

La finale perfetta

Basta rivederla, minuto per minuto, la finale perfetta dell'Inter, per capire che non c'è mai stata partita. Novanta minuti possono riservare sempre insidie impreviste, ma questa volta tutto è andato come doveva andare. Un salvataggio di Julio Cesar ed è tutto quello che i neroazzurri hanno concesso al Bayern. Tutto sarebbe passato per Robben, la stella olandese esplosa in questa stagione, gli interisti lo hanno capito e hanno bloccato l'unica fonte meravigliosa dei bavaresi. Poi hanno sguinzagliato Milito, una vipera velenosa. La squadra più forte ha vinto, senza che neppure per un istante, per un'azione, la superiorità dei favoriti fosse messa in discussione: non capita spesso nella roulette di una finale. Mourinho se ne va, ha regalato all'Italia pallonara una storia, alla Milano interista una leggenda.

sabato, maggio 15, 2010

E due. Bayern Monaco a gonfie vele

Secondo titulo per il Bayern Monaco. Nella notte di coppa di Germania, sotto la pioggia di Berlino e i riflettori dell'Olympiastadion, tritura il Werder Brema con un 4-0 impressionante, offre sprazzi di gioco perfetto e colpisce per solidità, forza e sicurezza. Davvero un'altra squadra rispetto a inizio di stagione. Un avversario durissimo per l'Inter di Champions, che intanto domani è attesa ancora alla prova del fuoco del campionato italiano.

Berlino senza Bundesliga

Berlino senza Bundesliga, la serie A tedesca, rappresenta un dramma esistenziale per i tifosi dell’Hertha, condannati alla retrocessione dopo un campionato disputato guardando le avversarie sempre dall’ultimo gradino della classifica. Ma la Bundesliga senza Berlino potrà sopravvivere senza grandi problemi. Un rapporto difficile quello fra il calcio e la capitale ritrovata [... continua su East Side Report].