Quando non c'era WikiLeaks, Internet era ancora un vago progetto nella mente dei militari americani e, soprattutto, lo spionaggio era un’arte avventurosa e pericolosissima, il grande gioco dei servizi si svolgeva all’ombra degli archi di ferro verdi del Glienicker Brücke, il ponte sul fiume Havel che collega Potsdam a Berlino. Erano i tempi della Guerra Fredda e delle due superpotenze [... continua su East Side Report].
venerdì, aprile 08, 2011
martedì, aprile 05, 2011
Liberali: Westerwelle se ne va, arriva Rösler
Sono bastati un paio di minuti e poche e secche parole, pronunciate di fronte a telecamere e giornalisti, per chiudere i 10 anni dell’era di Guido Westerwelle alla guida del partito liberale tedesco. La storia della sua carriera, l'ascesa e la caduta. E chi è il suo successore, il 38enne Philipp Rösler. Buona lettura su East Side Report.
Germania, il fantasma del partito unico
Un fantasma si aggira nella politica tedesca: il partito unico dei consumatori. È una formazione di tipo nuovo ma con vecchi protagonisti. Non ha un solo leader ma tanti aspiranti in competizione fra loro per offrire ai cittadini la proposta migliore.Storia di un'involuzione che sta cambiando i connotati della democrazia tedesca. Su East Side Report e Lettera 43.
venerdì, aprile 01, 2011
Westerwelle si dimette già domenica?
Le polemiche interne all'Fdp, scoppiate dopo la triplice sconfitta alle elezioni regionali delle ultime due settimane, potrebbero spingere Guido Westerwelle a lasciare la carica di presidente del partito già in questo fine settimana. L'articolo completo e aggiornato su East Side Report.
La Merkel e il Bundesrat millecolori
Cosa accadrà nel Bundesrat, il Consiglio delle regioni dove il governo tedesco non ha la maggioranza? Ve lo spieghiamo nell'articolo su East Side Report, ricordando però che in sostanza poco è cambiato con il voto della settimana scorsa. La Merkel, quella maggioranza, l'aveva già perduta lo scorso anno, con la sconfitta in Nord Reno-Vestfalia e le opposizioni non hanno ancora i numeri per crearne una loro. Il Bundesrat è così la Camera dell'incertezza, specchio più evidente dell'impasse politico della politica tedesca di oggi. Ma, storicamente, è sempre stata la Camera del compromesso, dove le regioni concorrono alla legislazione federale difendendo soprattutto gli interessi regionali. Un piccolo viaggio nel federalismo tedesco.
giovedì, marzo 31, 2011
Dopo Stoccarda: i Verdi e la sfida industriale
Due articoli che potete leggere più facilmente su East Side Report per farvi un'idea di quel che accade in Germania dopo la vittoria dei Verdi nelle elezioni regionali. E in particolare nel Baden-Württemberg, dove gli ecologisti esprimeranno il primo Ministerpräsident nella storia della Bundesrepublik.
TRIONFO VERDE, LA SFIDA DI KRETSCHMANN
Il ritratto del leader che ha strappato alla Cdu la guida del Land di Stoccarda dopo quasi 60 anni.
L'AMORE-ODIO FRA INDUSTRIALI E GRÜNEN
I Verdi alla sfida dell'industria, i contenuti della svolta ecologica, le attese degli imprenditori divisi fra nuove chance e vecchie preoccupazioni.
TRIONFO VERDE, LA SFIDA DI KRETSCHMANN
Il ritratto del leader che ha strappato alla Cdu la guida del Land di Stoccarda dopo quasi 60 anni.
L'AMORE-ODIO FRA INDUSTRIALI E GRÜNEN
I Verdi alla sfida dell'industria, i contenuti della svolta ecologica, le attese degli imprenditori divisi fra nuove chance e vecchie preoccupazioni.
mercoledì, marzo 30, 2011
Cinesi da laboratorio
Segnatevi questa data: 2013. Potrebbe essere quella dell’ennesimo sorpasso cinese. Questa volta nel campo delle pubblicazioni scientifiche. Secondo uno studio realizzato dalla prestigiosa Royal Society britannica, intitolato Knowledge, Networks and Nations, ci vorranno ancora solo 2 anni prima che la Cina scavalchi gli Stati Uniti nel numero di pubblicazioni prodotte. Unico problema, non di poco conto: la quantità non si sposa ancora con la qualità. Articolo completo su Lettera 43.
martedì, marzo 29, 2011
Anche la Merkel ha il suo Air Force One
Si chiama Konrad Adenauer ed è un Airbus A340 usato, che i tecnici della Lufthansa hanno rimesso a nuovo e messo a disposizione degli uomini di governo. Prosegue così il rinnovamento della flotta degli aerei di stato, cui si aggiungeranno nei prossimi mesi due Bombardier da 12 posti ciascuno. Finora, la Merkel e i suoi utilizzavano ancora gli aerei vecchi di 20 anni ereditati dall'Interflug, la compagnia della Ddr fallita insieme al regime. L'articolo completo su Lettera 43.
domenica, marzo 27, 2011
venerdì, marzo 25, 2011
Affaire nucleare, la vendetta dell'orso Bruno
ARTICOLO PIÙ ESTESO SU EAST SIDE REPORT: L'ORSO BRUNO SI È VENDICATO.
E il direttore capo della Confindustria tedesca, Werner Schnappauf, si dimette dopo la pubblicazione del protocollo di una riunione interna che ha messo in difficoltà il governo e il ministro dell'Economia Rainer Brüderle sulla politica nucleare. Schnappauf veniva anche lui dalla politica, era stato ministro dell'Ambiente nel Land della Baviera, ovviamente, della Csu. Anche la sua attività di ministro non era stata esente da accuse: fu l'uomo che gestì l'emergenza dell'orso altoatesino Bruno, che nell'estate del 2006 aveva oltrepassato i confini alpini e girovagava per i monti bavaresi. La vicenda si concluse con l'abbattimento dell'animale. Era stato coinvolto, nel settembre dello stesso anno, anche nello scandalo della carne avariata.
Ultima curiosità: nel 2007, con l'ingresso nel gruppo dirigente dell'associazione industriali, la Bdi, Schnappauf rinunciò al mandato di parlamentare regionale. Il suo posto come responsabile politico della circoscrizione venne preso da Karl-Theodor zu Guttenberg, che iniziò da lì la sua fulminante ma breve carriera politica, terminata meno di un mese fa con le dimissioni da ministro federale della Difesa in seguito allo scandalo della tesi di dottorato plagiata. Insomma, Schnappauf lascia sempre una scia non proprio fortunata.
E il direttore capo della Confindustria tedesca, Werner Schnappauf, si dimette dopo la pubblicazione del protocollo di una riunione interna che ha messo in difficoltà il governo e il ministro dell'Economia Rainer Brüderle sulla politica nucleare. Schnappauf veniva anche lui dalla politica, era stato ministro dell'Ambiente nel Land della Baviera, ovviamente, della Csu. Anche la sua attività di ministro non era stata esente da accuse: fu l'uomo che gestì l'emergenza dell'orso altoatesino Bruno, che nell'estate del 2006 aveva oltrepassato i confini alpini e girovagava per i monti bavaresi. La vicenda si concluse con l'abbattimento dell'animale. Era stato coinvolto, nel settembre dello stesso anno, anche nello scandalo della carne avariata.
Ultima curiosità: nel 2007, con l'ingresso nel gruppo dirigente dell'associazione industriali, la Bdi, Schnappauf rinunciò al mandato di parlamentare regionale. Il suo posto come responsabile politico della circoscrizione venne preso da Karl-Theodor zu Guttenberg, che iniziò da lì la sua fulminante ma breve carriera politica, terminata meno di un mese fa con le dimissioni da ministro federale della Difesa in seguito allo scandalo della tesi di dottorato plagiata. Insomma, Schnappauf lascia sempre una scia non proprio fortunata.
giovedì, marzo 24, 2011
Germania, l'affaire atomico che imbarazza il governo
È la ricostruzione di un affaire politico che, se verrà confermato, potrebbe costare ad Angela Merkel le elezioni di domenica 27 marzo in Baden-Württemberg e creare non pochi imbarazzi anche nei 3 mesi successivi, quelli della moratoria sul nucleare [... continua su East Side Report e su Lettera 43].
mercoledì, marzo 23, 2011
La stilografica di Genscher
Un furto d’appartamento ha assunto una sorta di sfregio alla memoria storica della Germania. È quello di cui è stato vittima l’ex ministro degli Esteri tedesco Hans-Dietrich Genscher, 84 anni, la cui casa, come ha rivelato la Bild, è stata visitata dai ladri qualche sera fa. Bottino: la penna stilografica con cui l’ex ministro firmò nel 1990 l’accordo passato alla storia come Trattato 2 più 4, quello che aprì le porte alla riunificazione della Germania. Articolo su Lettera 43.
domenica, marzo 20, 2011
Magdeburgo, si conferma la Große Koalition
Domenica elettorale in Sassonia-Anhalt per la prima delle tre elezioni previste a cavallo di due settimane. Si tratta del voto meno rilevante sul piano nazionale, trattandosi di un Land con un peso relativo, nel quale peraltro i sondaggi non segnalavano spostamenti di rilievo. Tuttavia, è il primo appuntamento dopo le vicende del Giappone e della Libia: era interessante vedere se, rispetto ai temi classici di questa regione orientale (disoccupazione, abbandono della popolazione, estremismo di destra, emarginazione) i temi di politica nazionale e internazionale avessero giocato un qualche ruolo. Sembrerebbe di no.
Le prime proiezioni confermano che grandi novità non ce ne sono state. La Cdu mantiene il primo posto (32-33%, in calo), la Linke si piazza al secondo posto (23%, in calo), l'Spd al terzo (21%, stabile). Con questo scenario, si ripropone la Große Koalition fra Cdu e Spd, la coalizione di governo uscente, giacché la piccola apertura dei socialdemocratici a un eventuale governo di sinistra (rosso-rosso) era legata al fatto che l'Spd arrivasse prima della Linke e quindi guidasse la coalizione esprimendo il Ministerpräsident. Cosa che non è avvenuta.
Le vicende giapponesi e il conseguente dibattito sul nucleare in Germania hanno invece probabilmente determinato l'unica novità di questo voto, e cioè il superamento da parte dei Verdi della soglia del 5%, con il conseguente ingresso nell'assemblea regionale: il dato delle proiezioni consegna loro un 6,5% (in aumento). Nessun'altra formazione politica sarà invece presente nel Landtag: né i liberali (4%, in calo), né l'estrema destra dell'Npd (4,5%).
Superato il piccolo scoglio di Magdeburgo, i partiti si concentrano sui più rilevanti appuntamenti della prossima domenica, in Renania-Palatinato e, soprattutto, in Baden-Württemberg. Quest'ultima è la sfida più importante, dal cui esito potrebbero scaturire conseguenze anche per gli equilibri del governo federale. Si tratta di una regione roccaforte per Cdu e Fdp: qui le polemiche dei mesi scorsi per il contestato progetto della nuova stazione ferroviaria Stuttgart 21 e quelle legate alla politica nucleare, potrebbero sconvolgere il panorama politico di Stoccarda.
Le prime proiezioni confermano che grandi novità non ce ne sono state. La Cdu mantiene il primo posto (32-33%, in calo), la Linke si piazza al secondo posto (23%, in calo), l'Spd al terzo (21%, stabile). Con questo scenario, si ripropone la Große Koalition fra Cdu e Spd, la coalizione di governo uscente, giacché la piccola apertura dei socialdemocratici a un eventuale governo di sinistra (rosso-rosso) era legata al fatto che l'Spd arrivasse prima della Linke e quindi guidasse la coalizione esprimendo il Ministerpräsident. Cosa che non è avvenuta.
Le vicende giapponesi e il conseguente dibattito sul nucleare in Germania hanno invece probabilmente determinato l'unica novità di questo voto, e cioè il superamento da parte dei Verdi della soglia del 5%, con il conseguente ingresso nell'assemblea regionale: il dato delle proiezioni consegna loro un 6,5% (in aumento). Nessun'altra formazione politica sarà invece presente nel Landtag: né i liberali (4%, in calo), né l'estrema destra dell'Npd (4,5%).
Superato il piccolo scoglio di Magdeburgo, i partiti si concentrano sui più rilevanti appuntamenti della prossima domenica, in Renania-Palatinato e, soprattutto, in Baden-Württemberg. Quest'ultima è la sfida più importante, dal cui esito potrebbero scaturire conseguenze anche per gli equilibri del governo federale. Si tratta di una regione roccaforte per Cdu e Fdp: qui le polemiche dei mesi scorsi per il contestato progetto della nuova stazione ferroviaria Stuttgart 21 e quelle legate alla politica nucleare, potrebbero sconvolgere il panorama politico di Stoccarda.
L'elicottero e la Cancelliera
Qualche volta basterebbe anche solo un buon vocabolario per riportare correttamente le notizie. Tra una bomba su Tripoli, un getto d'acqua sul reattore di Fukushima e gli ultimi segreti delle escort del Cavaliere, Repubblica ci informa che la cancelliera Angela Merkel ha rischiato di morire e se l'è vista brutta sull'elicottero della polizia che la trasportava da un appuntamento all'altro della sua campagna elettorale. Il velivolo sul quale viaggiava - ci informa il quotidiano romano - è stato sul punto di schiantarsi, precipitando da un'altezza di 1600 metri e riprendendo quota solo a 100 metri dal suolo. Uno shock tremendo. Peccato solo che la Merkel su quell'elicottero non c'era. O meglio, non c'era più.
Come scrive la Bild, da cui Repubblica ha ripreso la notizia, su quell'elicottero, al momento dell'incidente, c'erano solo i due piloti. La cancelliera era scesa prima, a Offenbur, ultima tappa della sua giornata elettorale. Il velivolo, un Superpuma 332, aveva poi ripreso il volo per Oberschleißheim, nei pressi di Monaco di Baviera. Attorno alle 21, le due turbine sono andate in avaria e il mezzo ha perso quota fino a quando, a poche centinaia di metri dal suolo (quindi, comunque più di 100), i piloti sono riusciti a riattivare il motore e a stabilizzare il volo dell'elicottero. Dopo una pausa tecnica all'aeroporto di Augsburg, il mezzo ha proseguito fino alla destinazione finale di Oberschleißheim. Nel frattempo, Angela Merkel stava concludendo il suo intervento elettorale a Offenbur. Di certo, la notizia che l'elicottero su cui aveva viaggiato per tutto il pomeriggio aveva avuto un grave incidente non deve averla lasciata tranquilla. Ma non è mai stata in pericolo di vita.
ps.: dopo molte ore, Repubblica ha corretto la propria versione, accorgendosi che la cancelliera era scesa prima. Meglio tardi che mai. Ma troppo tardi (e troppa approssimazione), per quello che è il secondo quotidiano nazionale.
Come scrive la Bild, da cui Repubblica ha ripreso la notizia, su quell'elicottero, al momento dell'incidente, c'erano solo i due piloti. La cancelliera era scesa prima, a Offenbur, ultima tappa della sua giornata elettorale. Il velivolo, un Superpuma 332, aveva poi ripreso il volo per Oberschleißheim, nei pressi di Monaco di Baviera. Attorno alle 21, le due turbine sono andate in avaria e il mezzo ha perso quota fino a quando, a poche centinaia di metri dal suolo (quindi, comunque più di 100), i piloti sono riusciti a riattivare il motore e a stabilizzare il volo dell'elicottero. Dopo una pausa tecnica all'aeroporto di Augsburg, il mezzo ha proseguito fino alla destinazione finale di Oberschleißheim. Nel frattempo, Angela Merkel stava concludendo il suo intervento elettorale a Offenbur. Di certo, la notizia che l'elicottero su cui aveva viaggiato per tutto il pomeriggio aveva avuto un grave incidente non deve averla lasciata tranquilla. Ma non è mai stata in pericolo di vita.
ps.: dopo molte ore, Repubblica ha corretto la propria versione, accorgendosi che la cancelliera era scesa prima. Meglio tardi che mai. Ma troppo tardi (e troppa approssimazione), per quello che è il secondo quotidiano nazionale.
venerdì, marzo 18, 2011
East Side Report: Germania, Gheddafi e diplomazia
Berlino si astiene nel voto al Consiglio di sicurezza dell'Onu sull'intervento in Libia. I motivi, i disagi, le giustificazioni, gli imbarazzi, le ragioni, di una scelta annunciata ma non per questo meno contrastata che mette la diplomazia tedesca su un terreno assai delicato. Negli articoli su East Side Report.
Il sonderweg di Berlino.
Westerwelle senza guerra.
Il sonderweg di Berlino.
Westerwelle senza guerra.
Nucleare: ma quanto è credibile Angela Merkel?
La decisione del governo tedesco di imporre una moratoria di tre mesi, fino alla metà di giugno, alla legge sul prolungamento dell’attività delle centrali nucleari in Germania potrebbe rivelarsi un boomerang, anche dal punto di vista elettorale [... continua su East Side Report].
mercoledì, marzo 16, 2011
Evacuate Roma!
Roma più radioattiva di Tokyo. È la sorpresa delle analisi effettuate dalla squadra della Protezione civile italiana, composta da sei persone, giunta oggi nella capitale nipponica. I rilievi fatti dai tecnici - comunica l'ambasciata italiana - danno una radioattivita' di fondo misurata sul tetto dell'ambasciata di 0.04 microsievert/ora. Per riferimento, il valore di radioattività ambientale tipico della città di Roma è di 0.25 microsievert/ora. (Fonte: Repubblica.it)
martedì, marzo 15, 2011
East Side Report. Fukushima, Chernobyl e noi
L'incidente nucleare di Fukushima richiama alla mente quello di Chernobyl, in Ucraina, di cui fra poco più di un mese cadrà il venticinquesimo anniversario. La memoria del disastro nell'ex Unione Sovietica è forte nel sentimento dei popoli est-europei, almeno quanto il sentimento antinucleare in Germania, dove negli anni Ottanta si formarono i movimenti popolari contro l'installazione dei missili, a ovest come a est. Una fase in cui non mancarono anche infiltrazioni politiche, nel clima della Guerra Fredda che avvolgeva il paese. ma fu proprio fra quei movimenti, nella Ddr, che si fecero le ossa quei dissidenti che dieci anni dopo buttarono giù il vecchio regime e il Muro di Berlino. Come sempre, la storia non può essere riletta in bianco e nero. Ma queste premesse spiegano perché proprio la Germania (preoccupazioni elettorali a parte) si sia messa alla testa di quei paesi che oggi, sulla scia di un incidente accaduto nel super-tecnologico Giappone, si sono presi un po' di respiro per valutare meglio l'opportunità di accelerare il passaggio dall'atomo alle energie rinnovabili. Il dibattito è aperto, anzi riaperto. Le decisioni saranno prese nei prossimi mesi.
East Side Report segue con articoli e reportage gli ultimi avvenimenti, letti dalla prospettiva dell'Europa centro-orientale. Ecco una selezione dei link da non perdere.
La memoria di Chernobyl.
E a Chernobyl si va in vacanza.
Chernobyl oggi.
I fantasmi di Pripyat.
Cinema. Berlinale, il sabato di Chernobyl.
Superpompieri e liquidatori.
Torna la paura di Chernobyl.
Gorbaciov e le lezioni atomiche di Chernobyl.
Germania, fuga dall'atomo?
Germania, pausa atomica.
La paura dei tedeschi.
Neckerwestheim si spegne per sempre.
East Side Report segue con articoli e reportage gli ultimi avvenimenti, letti dalla prospettiva dell'Europa centro-orientale. Ecco una selezione dei link da non perdere.
La memoria di Chernobyl.
E a Chernobyl si va in vacanza.
Chernobyl oggi.
I fantasmi di Pripyat.
Cinema. Berlinale, il sabato di Chernobyl.
Superpompieri e liquidatori.
Torna la paura di Chernobyl.
Gorbaciov e le lezioni atomiche di Chernobyl.
Germania, fuga dall'atomo?
Germania, pausa atomica.
La paura dei tedeschi.
Neckerwestheim si spegne per sempre.
lunedì, marzo 14, 2011
Nucleare, la Germania si prende tre mesi di tempo
La scelta di prolungare la vita delle centrali nucleari tedesche oltre il 2020 viene sospesa per tre mesi. Mesi nei quali una commissione di esperti valuterà i sistemi di sicurezza delle centrali. Lo ha appena dichiarato Angela Merkel in una breve dichiarazione sulle conseguenze dei fatti di Fukushima.
L'ombra di Fukushima sul nucleare tedesco
L’incidente nucleare di Fukushima riapre il dibattito sull’atomo in Germania, intrecciandosi con la campagna elettorale in Baden-Württemberg. E domina le prime pagine di tutti i giornali. Le opposizioni calcano i toni della polemica, accusando la scelta del governo di prolungare l’attività delle centrali esistenti e chiedendo l’immediata sospensione delle 7 centrali più vecchie, che non garantirebbero la sicurezza contro eventi esterni. Il governo ha fiutato il pericolo, la cancelliera ha convocato un vertice straordinario con i ministri competenti e punta a verificare, attraverso una commissione di esperti, le misure di sicurezza presenti nelle centrali del paese. Articolo su East Side Report e su Lettera43.
sabato, marzo 12, 2011
Brindisi 1991, lo sbarco degli albanesi
Accadde esattamente venti anni fa. Agli inizi di marzo del 1991, sulle banchine del porto di Brindisi. Fu allora che l’Italia si accorse di aver vissuto per oltre quarant’anni lungo il confine della Guerra Fredda, sulla faglia dello scontro fra due mondi, due ideologie, due sistemi economici e sociali. Fu in quel momento che l’intero paese capì che Berlino non era poi così lontana e che il suo muro di casa, fatto di acqua, dell’acqua salmastra dell’Adriatico stava venendo giù [... continua su East Side Report].
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venerdì, marzo 11, 2011
Frau Nein
Il governo tedesco ha messo un freno alle attese dei mercati finanziari che speravano in un aumento del fondo per il salvataggio dell’euro già nel vertice straordinario dell'11 marzo, a Bruxelles. Invece, come ha scritto l’Handelsblatt, «Angela Merkel ha fatto capire a chiare lettere che questo aspetto verrà trattato nel vertice del 24 e 25 marzo, quando i capi di Stato e di governo saranno chiamati a varare l’intero pacchetto di stabilità per l’eurozona», dopo il vertice preliminare dell’Ecofin del 14 e 15 marzo [... continua su Lettera 43].
giovedì, marzo 10, 2011
Il Papa in Germania nel segno dell'ecumenismo
Il viaggio di stato in Germania che Benedetto XVI svolgerà nel prossimo mese di settembre sarà anche l’occasione per approfondire il dialogo ecumenico con la comunità protestante [... continua su Lettera 43].
mercoledì, marzo 09, 2011
Una Berlino da bere?
Si è aperta a Berlino la ITB, l’annuale fiera del turismo più grande del mondo, un appuntamento imprescindibile per tutti gli operatori del settore, e il Tagesspiegel ne ha approfittato per capire come le guide internazionali descrivono la capitale tedesca, accreditata da molti come la nuova mecca degli anni Duemila: una città di tendenza capace di attirare turisti e nuovi cittadini grazie alla sua straordinaria vita notturna e alle sue offerte culturali [... continua su East Side Report e su Lettera 43].
martedì, marzo 08, 2011
Estonia di rigore
Superata con maggiore agilità rispetto alle consorelle baltiche la crisi economica e abbracciato l’euro dall’inizio dell’anno, l’Estonia si è recata alle urne confermando al governo la maggioranza di centrodestra uscente, composta dal partito liberale riformista e dai conservatori cristiano-democratici di Res Publica. Il premier Andrus Ansip potrà così proseguire le politiche di risanamento dei conti pubblici [... continua su East Side Report e su Lettera 43].
lunedì, marzo 07, 2011
L'Islanda cala la carta dell'energia verde
L'Islanda punta sull'esportazione di energia pulita per risalire la china dopo la crisi finanziaria che l'ha portata due anni fa sulla soglia della bancarotta. Il Financial Times Deutschland ha raccontato il progetto cui stanno lavorando agenzie e aziende statali del settore, per consentire il trasporto dall'isola alla terraferma dell'energia prodotta dal mare e dal fuoco. E, come in tutti questi casi, il problema è nella rete [... continua su Lettera 43].
venerdì, marzo 04, 2011
Il terrorista della porta accanto
Il terrorista della porta accanto: l'incubo che da tempo perseguita i servizi di sicurezza tedeschi si è materializzato nell'aeroporto di Francoforte. Arid U., il 21enne kosovaro che ha attaccato un bus di militari americani, uccidendone due e ferendone altri due, non era mai finito sotto la luce dei servizi tedeschi o kosovari. Un giovane come molti altri, allevato in una famiglia religiosa ma non fanatica, che si è trasformato in un guerriero di Dio guardando su internet i filmati di propaganda dei radicali islamici. L'articolo su Lettera 43.
martedì, marzo 01, 2011
Zu Guttenberg, la carriera non finisce qui
Alla fine si è dimesso. Il ministro più amato dai tedeschi lascia la scena politica. Per ora. Dimissioni oggi, per recuperare un ruolo politico domani. Zu Guttenberg è tagliato per la politica, ma è inciampato sul plagio della sua tesi di dottorato. Una pausa gli farà bene. Piuttosto che restare sulla graticola a farsi rosolare, ha scelto di fare un passo indietro. Gli errori si pagano: il plagio è una macchia che potrà essere recuperata, inutile continuare a difendere una posizione indifendibile. La parabola dell'enfante prodige ve l'abbiamo raccontata in varie puntate: dalle stelle alle stalle, passando per l'inciampo. I sondaggi dicono che, nonostante tutto, gli elettori non avrebbero voluto le sue dimissioni. Il passo indietro di oggi, se ben gestito, può essere solo l'intoppo di una carriera che non finisce qui.
venerdì, febbraio 25, 2011
Il buono e il cattivo ambasciatore
Per lungo tempo è stato considerato quasi inadatto a ricoprire il ruolo di ministro degli Esteri della Germania. Ma ieri Guido Westerwelle si è goduto un bagno di folla nella piazza Tahrir del Cairo, acclamato dagli egiziani come non accadeva a un ministro degli Esteri tedesco dai tempi di Genscher a Praga. Invece Klaus Wowereit è l'amato sindaco di Berlino, uno degli artefici della trasformazione dell'ex città divisa dal Muro in capitale più trasgressiva d'Europa. Anche lui è da oggi impegnato in una missione diplomatica. Ma le atmosfere che accompagneranno la sua visita sono del tutto diverse. Wowereit va in Arabia Saudita per stringere accordi economici con una dittatura. Una cattiva abitudine, che in questi giorni di rivoluzioni nei paesi arabi suona come una beffa. Articolo su Lettera 43.
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mercoledì, febbraio 23, 2011
Rivolte diverse, mezzi (Internet) unici
È la rivolta dei nuovi media e soprattutto quella dei telefonini, quella che sta divampando in molti Paesi arabi. L’Handelsblatt ha analizzato le armi dei moderni rivoluzionari scesi nelle piazze di Tunisia, Egitto, Algeria, Libia e Bahrein, per capire come sia potuto accadere che in nazioni dove il possesso di computer con accesso a internet sia limitato, la rete telematica abbia potuto rappresentare il principale terreno di incontro delle aspirazioni di libertà delle giovani generazioni [... continua su Lettera 43].
martedì, febbraio 22, 2011
La lunga marcia della Polonia (reloaded)
Per chi se lo fosse perso qualche mese fa, il reportage dalla Polonia pubblicato sulla Stampa. Ora su East Side Report, nella sua versione estesa.
Mario Draghi alla campagna di Germania
Può un candidato proveniente da un Paese noto per il disordine dei suoi conti pubblici diventare presidente della Banca centrale europea? Se lo è chiesto lo Spiegel, riassumendo tutti i dubbi che su Mario Draghi serpeggiano in Germania, tra i politici e l’opinione pubblica. Ma il ritratto del governatore italiano che emerge dal lungo articolo è decisamente positivo, un uomo serio e rigoroso, gentile ma deciso, riservato e poco amante della mondanità. "Mister Euro made in Italy" su Lettera 43.
lunedì, febbraio 21, 2011
La lezione di Amburgo
Il risultato elettorale di Amburgo può apparire clamoroso a coloro che seguono distrattamente le vicende tedesche. E può far trarre conclusioni a livello nazionale, che sarebbe invece opportuno evitare. Articolo su Lettera 43.
domenica, febbraio 20, 2011
Se il politico guadagna più del manager
Finora si è pensato che, in Germania, i manager delle imprese private guadagnassero di più dei politici eletti in Parlamento. Invece, uno studio realizzato dall’Istituto sul futuro del lavoro (Institut zur Zukunft der Arbeit, Iza) ha ribaltato questo luogo comune. Articolo su Lettera 43.
sabato, febbraio 19, 2011
Zu Guttenberg alla prova più difficile
Domina ancora le prime pagine dei giornali il caso della tesi di dottorato di zu Guttenberg. E non poteva essere altrimenti, trattandosi del politico più popolare di Germania. Dopo le accuse di plagio erano attese le sue reazioni, anche per valutare le sue capacità di tenuta di fronte al presunto scandalo che potrebbe comprometterne la sua giovane e già brillante carriera. La prima mossa con i giornalisti, però, non è stata felice: ha dimostrato il nervosismo del ministro e ha fatto riesplodere le polemiche, invece di sopirle. Articolo su Lettera 43. Nel frattempo, il Berliner Morgenpost pubblica un primo sondaggio, secondo il quale due terzi degli elettori è contrario alle sue dimissioni. Siamo di fronte a uno scandalo alla tedesca o a una bolla mediatica?
Contributi video.
La dichiarazione del ministro di fronte a un selezionato gruppo di giornalisti:
La conferenza stampa nella sala della Bundespressekonferenz, con le proteste dei giornalisti:
Contributi video.
La dichiarazione del ministro di fronte a un selezionato gruppo di giornalisti:
La conferenza stampa nella sala della Bundespressekonferenz, con le proteste dei giornalisti:
venerdì, febbraio 18, 2011
È l'economia, stupidi!
Per arrivare a una vera svolta, le rivolte in Nord Africa non dovranno cambiare solo il volto istituzionale dei Paesi in cui avvengono, ma anche quello economico. È quanto sostiene Annegret Bendiek, studiosa della Stiftung Wissenschaft und Politik, fondazione di scienza politica di Berlino, che in articolo per il Tagesspiegel, ha capovolto il punto di vista prevalente nelle cancellerie europee, offrendo spunti utili al dibattito anche negli altri Paesi dell’Unione. Richiedere democrazia non basta. L'Europa deve aprire i propri mercati alle merci e agli uomini della sponda sud del Mediterraneo. Articolo su Lettera 43.
giovedì, febbraio 17, 2011
La farina del sacco di zu Guttenberg
L'accusa di aver ripreso per la tesi di dottorato diversi contributi esterni, riportandoli di pari passo senza citarne direttamente le fonti, potrebbe costare la carriera politica al ministro più amato dai tedeschi. Karl-Theodor zu Guttenberg è nei guai, i punti contestati sono tanti e ora il suo lavoro sarà sottoposto all'esame di un difensore civico nominato dall'Università di Bayreuth. Articolo su Lettera 43.
Berlinale. Il sabato qualunque di Chernobyl
Valerij cammina affannato nella notte radioattiva di Chernobyl. Capisce che qualcosa è successo, non sa bene cosa, ma nessuno sembra preoccuparsene. Non al comitato del partito, dove i dirigenti discutono accanitamente ma non mostrano al compagno Valerij alcuna angoscia. È la notte che porta al 26 aprile, anno di grazia 1986, la notte di Pripyat e del disastro nucleare più grave di sempre. Ma nel paesino di Valerij non accade nulla [... continua su East Side Report].
mercoledì, febbraio 16, 2011
Guida sommaria alla Berlinale
Tutto (o quasi) quello che c'è da vedere quest'anno alla Berlinale. Su East Side Report.
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