mercoledì, giugno 06, 2007

Giovani CDU manifestano a favore del G8

Ci sono anche i manifestanti pro-G8. Sono i giovani cristiano-democratici che hanno sfilato per le strade di Amburgo recuperando un fortunato slogan dei Mondiali dello scorso anno: "Die Welt zu Gast bei Freunden", il mondo di casa fra amici. "Crediamo che i problemi della globalizzazione possano essere discussi e affrontati da incontri internazionali come questo" ha detto il responsabile dell'organizzazione giovanile della CDU. Hanno percorso un paio di chilometri nel centro della città anseatica. Ma siccome non hanno spaccato nulla, non hanno fatto una gran notizia.

G8, l'opinione di Helmut Schmidt

Pacato intervento dell'ex cancelliere tedesco, firma di punta del settimanale Die Zeit. Tre i punti centrali: l'assenza dal vertice di India e Cina, condanna delle proteste violente, realismo sul tema del cambiamento climatico.

Alexanderplatz. G8: clima, Africa e missili

Otto grandi paesi che possono parlare di alcune cose, confrontarsi su altre, alla fine decidere su poco. Questo è ormai il vertice del G8 e quello che si apre oggi in Germania non sfuggirà alla regola. Nuovi grandi emergono proprio in conseguenza di quella globalizzazione di cui il G8 è divenuto involontario simbolo: Cina, India e Brasile. Sono paesi che pongono anche problemi politici (la Cina autoritaria, ad esempio) ma tenerli fuori dal circolo degli incontri non può che ridurre la portata delle decisioni prese [... continua su Ideazione/Alexanderplatz].

Aggiornamenti sul G8 ad Heiligendamm su questo blog.

G8, nessun accordo sul clima

Una fonte della delegazione americana al G8 di Heiligendamm conferma le indiscrezioni delle ultime ore sulla questione del cambiamento climatico, che Angela Merkel aveva nesso al centro del vertice tedesco. Non ci sarà alcun accordo per la riduzione delle emissioni e, anzi, gli Usa respingono il piano della Merkel. La cancelliera stessa, negli ultimi giorni, aveva frenato le attese dopo aver constatato le difficoltà nella trattativa con la Casa Bianca. E tuttavia, non sarà facile digerire una tale bocciatura su uno dei punti qualificanti dell'azione del governo tedesco. Siamo quindi certi che la Merkel le proverà tutte, sino all'ultimo minuto.

Pare che in questa prima giornata l'ordine d'importanza dei temi verrà ribaltato e la questione dei missili sarà in primo piano. Blair dice che gliene dirà quattro a Putin. Bush un giorno gliene dice quattro, il giorno dopo no. Schermaglie.

La geografia non è un'opinione

Come ci erano arrivati i pescatori finlandesi nelle acque territoriali dell'Iran?

L'altro G8, dai black block ad Heiner Geißler

La violenza dei black block che contestano il G8 ha colto (colpevolmente) di sorpresa i movimenti di protesta. Ora è tutta una corsa a prendere le distanze, magari con i soliti distinguo e con la polizia a fare da capro espiatorio. Qui, a livello di opinione pubblica, mi sembra ci sia davvero un pregiudizio negativo verso la polizia che non si riscontra in nessun altro paese europeo. Una cosa è discutere la bontà della strategia messa in campo dalle forze dell'ordine, un'altra è non voler vedere che quegli scontri erano premeditati. Oltre a chiedere una presa di distanza chiara dai violenti, i giornali della sinistra moderata, da un po' di tempo si usa il termine liberal (sarà la globalizzazione del linguaggio politico), hanno cominciato a chiedere conto ai movimenti delle loro idee, sperando di trovare qualcosa di nuovo e di più problematico rispetto a qualche anno fa. Per ora abbiamo trovato questa intervista (in tedesco) ad Heiner Geißler, l'ex segretario della CDU passato nelle fila dell'organizzazione Attac.

Se sette mesi vi sembran pochi

Non cambiate quel contratto, si potrebbe dire leggendo questo articolo di Repubblica. Ma poi c'è la legge della concorrenza (si fa per dire) e a uno viene voglia di provare il modello migliore a un prezzo più basso. E cambia. Ed entra in un girone dell'inferno. Come con la burocrazia pubblica. Dicono: diventate flessibili. Non fossilizzatevi in una città. Muovetevi. Girate. Sembra facile. Un cambio di residenza, sette mesi di attesa e ancora non pare finita.

martedì, giugno 05, 2007

Ciccioni e contenti

Tedeschi più o meno famosi che se ne fregano della linea (anche se alcuni possono permetterselo).

Wirtschaft/Economia

Il Consiglio Ecofin accoglie la proposta della Commissione europea e chiude definitivamente la procedura per deficit eccessivo contro la Germania. Non contro l'Italia: se tutto va bene per Roma se ne riparlerà tra un anno. Uno studio presentato oggi dall'economista Mario Deaglio rivela che un terzo della crescita del Pil italiano è merito di Marchionni: non si tratta dunque di crescita strutturale dell'economia ma di un singolo caso aziendale. In Italia si dipende ancora troppo dalle fortune della Fiat.

Tanz Bambolina, l'Europa prima dell'Erasmus

Alexanderplatz. La violenza prima del G8

E’ la settimana del G8, il vertice degli otto rappresentanti dei paesi più industrializzati della terra. Si riuniscono da domani a venerdì ad Heiligendamm, resort turistico sul Mar Baltico ormai da giorni circondato da una lunga “cortina di ferro” che rende inaccessibile il passaggio a tutti, salvo che a residenti e organizzatori dell’evento [... continua su Ideazione/Alexanderplatz].

Achtung, Baustellen

Sarà un'estate un po' complicata per il traffico in città. Il prezzo da pagare per infrastrutture rinnovate. In effetti qui a Berlino c'è qualcosa di più che spiega l'affollamento in un solo bimestre di cantieri grandi e piccoli che promettono di trasformare in un inferno l'estate degli automobilisti (Berlino non si svuota d'estate come le città italiane perché le ferie sono molto diluite nel corso dell'anno). C'è che la città è uscita dalla crisi economica che l'aveva attanagliata negli anni scorsi. E senza soldi ne aveva risentito la manutenzione di strade, ponti e passanti autostradali. Ora che i soldi sono tornati, si recupera il tempo perduto.

Diete italiche

Beh, con la televisione generalista che ci si ritrova in Italia, almeno il pericolo di ingrassare sembra scongiurato.

Visti da lontano

Mi pare che la posizione del governo italiano, e di Romano Prodi in particolare, sulla vicenda Visco sia ormai insostenibile. Quella di Repubblica, poi, addirittura ridicola.

Milano, Polonia

Era meglio Albertini. Almeno Sgarbi protesta, con qualche intelligente provocazione. Ahi, povera ex capitale morale omofoba.

Consigli per Wowi

Caro Borgomastro, perché non ci porta anche a Berlino questo servizio delle biblioteche digitali?

lunedì, giugno 04, 2007

4 giugno 1989, in ricordo di Piazza Tien An Men

Rostock, secondo estratto

Mi sa che andranno avanti così fino alla fine del G8. Nuovi cortei, nuovi scontri. Avanti il prossimo. Qui se n'era parlato per tempo.

Buttate de sotto


Su youtube passa come il video del "pazzo nudo di Campo de' Fiori". Visto quello che gli tirano addosso alla fine, ci poteva anche scappare qualcosa di più grave. Qui un'indignata protesta, con link ad altri video ripresi dalla storica piazza, ormai divenuta di notte una sorta di area extraterritoriale. Tra i video (mandati online anche da Repubblica) l'altrettanto famoso "faccela vedè, faccela toccà" con lo spogliarello lesbo di due turiste nel pub "Il Baccanale" e arrapatissimi tardo-adolescenti romani intorno. Qualche giorno fa, il sindaco Veltroni intervenne in un dibattito (in verità vecchio come il cucco) riscaldato proprio da Repubblica su sinistra e legalità. Sosteneva che la legalità è anche di sinistra e non è esigenza che possa essere lasciata solo alla destra. Ricordo che da anni gli abitanti della zona inviano inutili petizioni al Comune. Passare dalle promesse ai fatti, evidentemente, è un problema anche per Veltroni.

Alexanderplatz. L'Europa nella morsa dei gemelli

Il problema principale è dare all’Unione Europea gli strumenti per superare l’impasse e governare una comunità di ventisette Stati membri. Gli strumenti sono i meccanismi di voto. Infiocchettati con un po’ di retorica, tre anni fa se n’è tirata fuori la Costituzione europea. Ma se la retorica eccede gli strumenti, i cittadini se ne accorgono e, se non sono neppure tempi floridi, approfittano di un referendum per mandare tutto a gambe all’aria [... continua su Ideazione/Alexanderplatz].

Il tempio della techno musik

Vent'anni fa, con il muro ancora in piedi, Berlino (Ovest) si apprestava a diventare la culla della techno musik. Sarebbero arrivati tempi migliori, anche sul piano musicale. Ma oggi quella musica elettronica, ritmata e alienante, che dal panorama berlinese non è mai del tutto scomparsa, fa tanta nostalgia. E viene celebrata con la riapertura del Techno-Club Tresor in una nuova sede, nella Köpenicker Straße.

I protestanti (in crisi) si radunano a Colonia

I protestanti si radunano a Colonia per discutere le prospettive della Chiesa evangelica. Che non paiono rose: anni di delcino hanno aperto la riflessione sulla bontà della "via morbida" al Cristianesimo. C'è chi lamenta l'assenza un Ratzinger protestante. C'è chi si rassegna al declino considerando inesorabile la tendenza al secolarismo. C'è chi punta su riforme di tipo organizzativo. Per chi è interessato al genere, il dibattito sarà interessante. Intanto le cifre sono sconfortanti: già oggi in Germania ci sono più cattolici e anche più musulmani e per i prossimi anni le proiezioni segnano rosso. E' vero che si assiste in questi ultimi anni a una sorta di ripresa dell'interesse religioso fra i cristiani tedeschi, ma a beneficiarne sono solo i cattolici. Nella terra di Lutero la crisi della Chiesa protestante sembra destinata a proseguire, nonostante i rimedi.

G8 Rostock. Il servizio di Spiegel Tv

sabato, giugno 02, 2007

Cancelliera di ferro

Il costosissimo treno super rapido progettato dai tedeschi (e che qualche mese fa aveva subito un incidente nella sua fase di sperimentazione sulla speciale rotaia) sta incontrando qualche problema in Cina, a Shangai, dove le commesse previste potrebbero ridursi per le proteste dei cittadini contro il piano di prolungamento della tratta. Si era aperto uno spiraglio in Iran. Teheran si era dichiarata disponibile a costruire una linea speciale per il Transrapid e aveva ingaggiato per gli studi una società tedesca. Ma la Cancelliera è intervenuta e ha detto no. Nessun accordo commerciale con un paese il cui presidente vuole cancellare Israele dalla faccia della terra.

Anti-G8, scontri a Rostock

Alla fine la manifestazione anti-G8 della galassia no-global è degenerata e sono arrivati gli scontri con la polizia. Tutto previsto, tutto già visto. Fino a un certo punto le cose son filate lisce. Poi in cinquecento si sono staccati dal corteo e hanno bersagliato di pietre la polizia. Che ha reagito caricando. Invece dei 100mila partecipanti attesi dagli organizzatori, sono arrivati in 30mila. Duri e puri. Ma, a prescindere dalle dinamiche degli scontri, la crisi del movimento no-global si approfondisce, se dopo qualche anno di pausa di riflessione la risposta è ancora più violenza, ancora meno idee.

Danke, danke...

... e ancora danke.

Disunione Europea 2

Questo post riguarda quello strano paese che sta diventando la Polonia sotto la guida, verrebbe da dire sotto la morsa, dei due gemelli Kaczynski. Prima ce li togliamo di torno, quei due e i loro alleati dei partiti del tredicesimo secolo, e meglio è. La regina di questi giorni è una tale Ewa Sowinska, nota all'anagrafe sociale come portavoce dei diritti dei bambini (avete notato la proliferazione di queste cariche di portavoce, dietro le quali, ad ogni latitudine, si nascondono mezze calzette a caccia di notorietà?).

La Sowinska ha ovviamente ambizioni politiche. Un giornale conservatore (e dunque al di sopra di ogni sospetto) come la Frankfurter Allgemeine la considera legata al "nazionalclericale" partito della Lega polacca delle Famiglie, formazione governativa dalle "larghe vedute" che qualche tempo fa aveva addirittura imbarazzato il Vaticano per le sue posizioni reazionarie e xenofobe. Bene, neppure tanto originale, la Sowinska ha ripreso una polemica statunitense accusando Tinky Winky, popolare personaggio della trasmissione Teletubbies, di diffondere subdolamente la cultura omosessuale. Porta una borsetta femminile, ha dichiarato la Nostra, e io stessa non avevo capito in un primo momento che si trattava di un uomo.

Magari si tratta di un pupazzo, ma la cosa non è finita qui. Ora un'equipe di psicologi sta valutando con attenzione le attitudini sessuali del pupazzo, pronta a decretarne l'ostracismo se risulterà che il pelo di Tinky Winky si elettrizza al contatto con altro pelo di peluche maschile. La psicosi dilaga: alcune radio avrebbero lanciato una sorta di sondaggio per scoprire quali altri personaggi dei cartoni nascondono il destabilizzante virus dell'omosessualità e qualcuno avrebbe già puntato i sospetti sulle amicizie solo maschili di Winnie the Pooh. Unite con un filo rosso questa notizia a quella della circolare del ministro dell'Educazione (e segretario della Lega delle Famiglie) che obbligherà al licenziamento i professori accusati di favorire l'omosessualità e avrete la misura della deriva polacca. Almeno a livello politico, perché poi la Polonia reale è, per fortuna, tutta un'altra musica.

Sondaggi: concorrenza a sinistra

La Cancelliera trascina la CDU (39 per cento, in crescita). La Linke spaventa l'SPD (9 per cento stabile la prima, 31 per cento e in calo la seconda). Per i socialdemocratici non è un buon momento mentre la nuova formazione di sinistra dimostra di essere un serio concorrente, una volta sfondato anche nell'elettorato dell'Ovest. Nulla di sostanziale sul versante di verdi e liberali (8 per cento). Questo l'ultimo sondaggio politico (Politbarometer) realizzato dalla ZDF. Intanto a Brema è stato varato il governo rosso-verde, dopo il voto di un mese fa.

Anti-G8

Sinistra (più o meno estrema), verdi, anti-global, anarchici e antagonisti vari si radunano a Rostock per un happening contro il G8 che si aprirà in settimana ad Heiligendamm. Previste 100mila persone. Contestazioni anche da destra, per opera dei neonazisti. Vietata la sfilata delle neo-crociuncinate a Schwerin, un centinaio di teste rasate s'è diretto a Berlino ed è transitato (indisturbato) per la Porta di Brandeburgo. Per fortuna è sembrata una cosa un po' ridicola (anche se fa meno ridere incontrare 'sti tipi, magari girando da soli per qualche borgo del Brandeburgo): pareva la scena di un filmetto di quarta categoria sul nazismo.

Disunione Europea 1

Una volta eravamo un continente civile. Che tristezza il balletto macabro delle autorità di Malta di fronte a una barca carica di cadaveri. E sono sempre gli ultimi arrivati a mostrare la faccia più feroce: benvenuta La Valletta. Per fortuna, in Europa c'è anche Parigi.

Buffoni 2

Se questi sono i registi del Partito democratico, aridatece Baffone (a sinistra) o Berluscone (a destra), ma voi toglietevi di mezzo.

Buffoni 1

E' meglio Michele Santoro.

venerdì, giugno 01, 2007

One in Berlin

Economist/3. La normalità montenegrina

Un anno dopo l'indipendenza da Belgrado, un bilancio in positivo (e visitate la costa, che è bellissima).

Economist/2. Viktor Yushchenko

Lo stallo ucraino. Ieri, oggi e domani.

Economist/1. Tony Blair

Tony Blair a cuore aperto sulla sua esperienza di premier.

Già in coda per gli impressionisti

Si è aperta la mostra sugli impressionisti francesi arrivati da New York di cui parliamo qui. Ma voi andateci da domani, perché la fila è già lunghissima.

Bob Geldof direttore della Bild (just for one day)

La Bild, il tabloid popolare, populista e un po' conservatore, ancora oggi al centro della contestazione dei gruppi di estrema sinistra, spiazza tutti e offre alla pop star inglese Bob Geldof l'occasione di prendere in mano la direzione per un giorno. E Geldof non si fa scrupoli, valuta le oltre 4milioni di copie vendute al giorno, e realizza un quotidiano a modo suo. Arriva il G8? Tema centrale l'Africa. Prima pagina shock, come nella tradizione della Bild, ma questa volta a sfondo sociale. Accanto, l'intervista esclusiva di Geldof alla cancelliera Angela Merkel: "Signora, le capita mai di piangere per l'Africa?". Qui, infine, racconta come è andato il giorno da direttore. Buoni sentimenti in un tabloid cinico e aggressivo: una miscela esplosiva.

Alexanderplatz. Un weekend d'arte

Weekend tutto culturale, quello che si apre oggi a Berlino. Su tutto spicca l’inaugurazione della mostra degli impressionisti francesi del diciannovesimo secolo alla Neue Nationalgalerie, il tempio di vetro progettato da Mies van der Rohe, al Kulturforum della Potsdamer Platz. Si tratta di 150 opere provenienti dal Metropolitan Museum of Art di New York [... continua su Ideazione/Alexanderplatz].

Alla scoperta delle Isole Fær Øer

La Nazionale azzurra (giova ricordarlo, e lo ricorderemo per i prossimi tre anni, campione del mondo in carica) approda nelle Isole Fær Øer, questa la corretta denominazione in danese. In italiano, per ovviare alle difficoltà della tastiera, si usa più comunemente Faroer. Si tratta di un grappolo di isole verdi e poco abitate, adagiate nell'Atlantico del Nord tra Scozia, Norvegia e Islanda. Ma sono una regione autonoma del Regno di Danimarca dal 1848. Repubblica Viaggi ci porta alla scoperta di questo mondo isolato, al quale lo scrittore Giorgio Manganelli ha dedicato alcuni capitoli del libro "L'isola pianeta" (Adelphi), recuoerati da vecchi reportage per l'Espresso. Per chi vuol sapere qualcosa della storia e della curiosa struttura politico-amministrativa delle Fær Øer ecco l'essenziale voce di Wikipedia. I dati principali non sfuggono neppure al World Factbook della Cia.