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venerdì, novembre 05, 2010

La sfida baltica di Stralsund

Restiamo al Nord, per la quinta puntata del fotoreportage sull’ex Germania Est, venti anni dopo la riunificazione tedesca. E proseguiamo verso oriente, lungo la costa del Mar Baltico. Si arriva a Stralsund, altra tappa anseatica del filo rosso che ricollega questa striscia di sabbia del Meclemburgo alle tradizioni commerciali del tardo Medioevo. Si arriva di sera, sferzati dal vento gelido che giunge dalla Scandinavia, con le luci dei lampioni che costruiscono un’atmosfera fascinosa e spettrale. Una città alla ricerca della sua identità. Il simbolo è l’Ozeaneum, il museo-acquario che al momento del reportage (febbraio 2008) era ancora in costruzione e che dal luglio di quello stesso anno rappresenta la scommessa di Stralsund con la propria eterna risorsa: il mare. Foto e testi su East Side Report.

domenica, ottobre 10, 2010

I mattoni rossi di Wismar

Prosegue con le immagini da Wismar, il fotoreportage di East Side Report sulla Germania riunificata. Antica città anseatica, forgiata dagli svedesi che la conquistarono per un po', prova a ritrovare un suo ruolo dopo anni di marginalizzazione ai tempi della Ddr. L'ampia piazza centrale dai tratti architettonici tipicamente nordici, i vecchi magazzini, le case e le mastodontiche chiese in mattoni rossi (non tutte sopravvissute ai bombardamenti della seconda guerra mondiale), le atmosfere del porto. Su East Side Report.

venerdì, ottobre 08, 2010

Per Helmut Kohl ci vorrebbe un Nobel alla carriera

Alla fine non ce l’ha fatta. Neppure questa volta. Helmut Kohl ha fallito ancora il traguardo del premio Nobel per la pace dal comitato norvegese. Pazienza. Il riconoscimento è andato a un dissidente proprio di quel mondo comunista che venti anni fa ha contribuito ad abbattere, Liu Xiaobo, 54 anni, scrittore e letterato, sbattuto – con una pena di 11 anni – in galera per le proprie idee, osteggiato fino all’ultimo dalle pressioni del governo cinese cui gli asettici giurati di Oslo hanno saputo contrapporsi, come ha fatto Xiaobo. Segno che non tutte le speranze che il crollo del Muro di Berlino aveva suscitato si sono poi avverate. Ma per l’anziano cancelliere servirebbe istituire un premio alla carriera [... continua su East Side Report].

mercoledì, ottobre 06, 2010

Francoforte, la Fiera del libro si fa digitale

Giornata di apertura per la Fiera del libro di Francoforte, la più grande esposizione del settore nel mondo con i suoi 7533 espositori in rappresentanza di 111 paesi. Gli editori italiani sono quest’anno 324, raggruppati come di consueto nel padiglione 5. Come sempre ben nutrita la schiera degli editori dai paesi dell’Europa centro-orientale e dei Balcani, così come della Turchia. Sugli oltre 170mila metri quadrati della Fiera, vengono presentati 300mila titoli [... continua su East Side Report].

domenica, ottobre 03, 2010

Quattro passi nella Germania riunificata

La riunificazione tedesca compie vent’anni. Dopo i festeggiamenti dello scorso novembre per il ventennale della caduta del Muro di Berlino, oggi è il tempo del bilancio per un processo politico, economico e sociale che ha coinvolto – e coinvolge ancora – il paese che nel frattempo è divenuto il pilastro della nuova Europa allargata, se non dall’Atlantico agli Urali almeno alla Voltava e al Mar Nero [... continua su East Side Report].

sabato, ottobre 02, 2010

A Weimar, a Weimar!

La serie di reportage fotografici di East Side Report sull'ex Germania Est prosegue con Weimar.

venerdì, ottobre 01, 2010

Domenica finisce la prima guerra mondiale

Segnatevi questa data: domenica, 3 ottobre 2010. La Gemania celebra il ventennale della riunificazione ma nello stesso giorno festeggerà la fine della prima guerra mondiale. Non è uno scerzo e le due date sono in qualche modo collegate. In concreto, domenica prossima si conclude il pagamento degli ultimi due crediti di investitori privati legati alle riparazioni di guerra imposte alla Germania con il trattato di Versailles nel 1919 dopo la capitolazione del Kaiser. Quasi duecento milioni di euro, interessi compresi, legati a titoli che avevano perso valore dopo la divisione della Germania e le negoziazioni successive alla seconda guerra mondiale e che sono tornati esigibili proprio nel 1990 con la riunificazione tedesca [... continua su East Side Report].

venerdì, settembre 24, 2010

ESR, il secondo fotoreportage sull'isola di Rügen

È chiamata, con qualche esagerazione, la Capri del Nord. Ma chi ha memoria degli straordinari paesaggi fissati su tela dal pittore romantico Caspar David Friedrich (Greifswald, 5 settembre 1774 – Dresda, 7 maggio 1840) non faticherà a capire dove sia il segreto della sua bellezza. Il secondo reportage fotografico sull’ex Germania Est lascia le città per tuffarsi nei paesaggi naturali. Parliamo dell’isola di Rügen, appollaiata sul Baltico che i tedeschi chiamano Ostsee a una manciata di chilometri dalla Polonia [... continua su East Side Report].

mercoledì, settembre 15, 2010

Se Varsavia sostituisce Parigi

Della prepotente ripresa economica tedesca si è scritto molto nelle settimane scorse, fin da quando, proprio nei giorni di ferragosto, le agenzie economiche hanno cominciato ad anticipare i dati relativi alla crescita congiunturale nel secondo trimestre (cioè trimestre su trimestre), indicandola al 2,2 per cento. Poi sono arrivate le conferme, addirittura corrette al rialzo, con la trionfale certificazione che la Germania sta vivendo la crescita più sostenuta dai tempi della caduta del muro di Berlino. Due giorni fa la Commissione europea ha fissato al 3,4 per cento il tasso di crescita del Pil di Berlino per il 2010, quando ancora tre mesi fa si tiravano sospiri di sollievo per l’1,2 per cento stimato a maggio. La Germania dunque esce dalla crisi e lo fa a vele spiegate, grazie alla crescita dei paesi asiatici che la sua industria all’avanguardia riesce a soddisfare meglio di altri. È sempre l’export che tira, anche se questa volta pure il mercato interno sembra dare qualche segnale di risveglio. Ma Berlino non è una sorpresa. E non è la sola a contribuire a rimettere in moto il motore dell’Europa. C’è anche la Polonia [... continua su East Side Report].

L'est letterario di scena al Literaturfestival di Berlino

Si apre oggi a Berlino la decima edizione dell’Internationales Literaturfestival, undici giorni di discussioni, letture, dibattiti e concerti sparsi un po’ ovunque per la città. Luogo centrale sarà l’Haus der Kulturen der Welt, l’edificio a forma di ostrica appollaiato nel parco del Tiergarten e ormai confinante con i palazzi governativi della Cancelleria e del Reichstag. Focus di questa edizione: l’Europa dell’Est. Così Berlino torna a guardare verso l’oriente continentale, alle sue espressioni artistiche più recenti, da quelle letterarie a quelle teatrali e musicali e soprattutto a farsi guardare e scrutare dagli scrittori di quei paesi per i quali, dalla caduta del Muro, rappresenta una sorta di centro di gravità permanente [... continua su East Side Report].

ESReport, fotoreportage su come è cambiata la Ddr

Si parte da Lipsia, la città degli eroi dell'89, per raccontare attraverso le immagini le trasformazioni avvenute negli ultimi vent'anni nelle regioni che prima componevano la Ddr. Una serie di reportage fotografici da città, paesi, villaggi che hanno subito trasformazioni profonde. Un lungo viaggio visivo che inizia a Lipsia e che contribuisce al dibattito sul bilancio della riunificazione tedesca, vent'anni dopo. Ovviamente su East Side Report.

venerdì, settembre 10, 2010

Berlino-Bonn express: viaggio fra due capitali

Il treno che parte dalla nuova stazione centrale di Berlino fa parte di quella flotta di super-rapidi (in Germania si chiamano Ice) che ogni giorno collega ogni angolo del paese, facendo ormai concorrenza al congestionato traffico aereo. Il viaggio ci porterà a Bonn. Quattro ore e mezzo per collegare due estremi geografici del paese, dall’estremo est all’estremo ovest, dal confine con la Polonia a quello con il Belgio. Dal centro della nuova al cuore della vecchia capitale. Dai binari del simbolo del nuovo potere berlinese (la futuristica stazione a tre piani dove tubi e vetrate si piegano all’immaginazione del futuro) a quelli di una stazione che sa di modernariato e prefabbricato. Come la Repubblica di Bonn, tanto modesta e tanto confortevole da essere oggi già rimpianta da una buona parte di tedeschi occidentali. E’ un percorso all’incontrario, una specie di viaggio nel passato, esattamente il tragitto inverso compiuto ormai quasi venti anni fa da camion e vagoni carichi di scartoffie politiche e documenti burocratici. Berlino si riprese le luci della storia. E Bonn dovette reinventarsi una vita [... continua su East Side Report].

lunedì, settembre 06, 2010

VERSO IL PRIMO EUROPEO DELL'EST

Sono iniziate in questi giorni le partite dei gironi di qualificazione per il campionato di calcio europeo del 2012, il primo che si disputerà in due paesi appartenenti all’ex blocco dell’Europa dell’Est: Polonia e Ucraina. I due stati confinanti si divideranno tra giugno e luglio i gironi finali, Varsavia ospiterà la gara d’inaugurazione, Kiev la finale. Così, a soli due mesi dalla conclusione del mondiale in Sud Africa, le squadre europee sono tornate in campo tra mercoledì e venerdì scorso e domani giocheranno la seconda giornata. Qualche sorpresa, alcune conferme, molti avvii prudenti e in sordina, come da tradizione [... continua su East Side Report].

venerdì, settembre 03, 2010

Sarrazin, la Germania e l'integrazione

Alla fine le tesi sugli immigrati musulmani, ma ancor più le polemiche esternazioni sui geni degli ebrei, costeranno a Thilo Sarrazin il posto nel consiglio di amministrazione della Bundesbank. L’istituto centrale tedesco ha votato all’unanimità la richiesta al presidente della Repubblica Christian Wulff (cui spetta la decisione finale) di estromettere il sessantacinquenne politico socialdemocratico dal board. Il mondo politico approva, cancelliera Merkel in testa, e appare sollevato dalla votazione della Bundesbank che lascia Wulff senza troppi margini di manovra. La speranza è che il clamore e le polemiche sollevate in questi giorni possano placarsi, ma è una speranza destinata a rimanere delusa [... continua su East Side Report].

giovedì, luglio 29, 2010

L'ultimo mistero di Nicolae Ceausescu

È di qualche giorno fa la notizia che in Romania sono stati esumati i corpi del dittatore Nicolae Ceausescu e di sua moglie Elena. Su richiesta dei parenti, il figlio Valentin (unico rimasto in vita) e il genero Mircea Oprean (marito della defunta Zoe, morta di tumore quattro anni fa), gli esperti dell’istituto di medicina legale di Bucarest dovranno accertare, attraverso la prova del Dna, se i corpi contenuti nelle bare siano davvero quelli dei coniugi Ceausescu. A lungo i figli del dittatore avevano avanzato questa richiesta ma solo nel giugno di due anni fa la corte d’appello di Bucarest ha ordinato al ministero della Difesa di «presentare ai parenti prove inconfutabili sulla sepoltura della coppia». Tempo sei mesi e i medici scriveranno la sentenza definitiva su uno dei tanti misteri che ancora aleggiano su una delle vicende più oscure della stagione rivoluzionaria che nel 1989 portò al crollo dei regimi comunisti nell’Europa orientale. Altri misteri, tutti politici, restano a vent’anni di distanza ancora aperti e proiettano le loro ombre sulla Romania di oggi [... continua su East Side Report].

mercoledì, luglio 07, 2010

Jogi Löw, l'esteta alla guida della nuova Germania

Al triplice fischio finale di Argentina-Germania, mentre Maradona bagnava di lacrime le maglie inutilmente sudate dei suoi giocatori, l’intera città di Berlino è esplosa riversandosi per le strade come fosse una capitale brasiliana o mediterranea. Bandiere, auto, clacson e le vituperate vuvuzelas, ormai arrivate su tutte le bancarelle tedesche, hanno descritto la colonna sonora dell’entusiasmo di una nazione che fino a un decennio a guardava con sospetto qualsiasi espressione di nazionalismo, perfino nella versione goliardica del football [... continua su East Side Report].

lunedì, luglio 05, 2010

Tusk-Komorowski, il tandem polacco

Vittoria di misura ma di grande importanza per Bronislaw Komorowski, eletto nuovo presidente della Repubblica. Dopo molti anni, i due vertici della politica polacca appartengono allo stesso partito - il liberal-conservatore Piattaforma civica - e hanno le stesse idee. Riformismo, filo-europeismo, moderatismo. Quest'ultimo è già il filo conduttore della politica estera, da quando quasi tre anni fa Donald Tusk salì al governo del paese. Ora ci sono molti mesi davanti per proseguire su una strada che la maggioranza dei polacchi gradisce [... continua su East Side Report].

domenica, luglio 04, 2010

East Side Report ai quarti di finale

Resta un mistero il modo in cui vengono compilate certe classifiche ma, come direbbe Jogi Löw, meglio star dentro che fuori. Così East Side Report, il blog-sito che segue in lingua italiana gli eventi dell'Europa centro-orientale entra nella top-ten di Wikio (categoria "internazionale") e si piazza all'ottavo posto. Giusto in tempo per giocarsi i quarti di finale. Se fossimo su Facebook accompagneremmo la notizia con un bel "mi piace". Siccome siamo quelli che a East Side Report dedicano tempo e passione, diciamo solo che questo risultato (importante o inutile che sia) ci ripaga del lavoro fatto, ci spinge a migliorarlo ancora e ci obbliga a ringraziare tutti i lettori che ne hanno fatto un luogo importante per l'informazione su un'area geografica che in Italia non gode della giusta considerazione. Però, in una fase in cui i grandi giornali sono alla ricerca di blog di qualità per completare la loro informazione online, beh, se a qualcuno viene l'idea di contattarci... yes, we can.

mercoledì, giugno 30, 2010

La vittoria mutilata di Christian Wulff

Ci sono volute più di nove ore, tre scrutini e tremilasettecentoventisei schede scrutinate per far sorridere Christian Wulff, 51 anni, fino a qualche ora fa presidente del Land della Bassa Sassonia e ora decimo presidente della Repubblica federale tedesca. L’esponente della Cdu, candidato dalla maggioranza governativa, ha ottenuto 625 voti, contro i 494 del suo sfidante più agguerrito, Joachim Gauck, teologo e dissidente ai tempi della Ddr. Due voti in più rispetto alla maggioranza assoluta di 623 necessaria per essere eletto nelle prime due votazioni ma sempre 21 in meno rispetto al pacchetto di voti di cui i tre partiti di coalizione disponevano sulla carta [... continua su East Side Report].

martedì, giugno 29, 2010

Wulff o Gauck? La Germania vota il nuovo presidente

Il politico e il dissidente. Anche alla fine della campagna elettorale, restano questi i due aggettivi che riassumono le storie e i caratteri dei due candidati che domani si disputeranno la presidenza della Repubblica tedesca. Il politico è Christian Wulff il candidato proposto dal governo, 51 anni, presidente del Land della Bassa Sassonia, esponente di spicco della Cdu nelle cui file milita fin da quando aveva i calzoni corti, cresciuto all’ombra di Helmut Kohl e ora sponsorizzato direttamente da Angela Merkel dopo che la cancelliera, per qualche giorno, aveva accarezzato l’idea di proporre una donna, l’attuale ministro Ursula von der Leyen. Il dissidente è Joachim Gauck, di vent’anni più anziano, teologo e pastore evangelico, proposto da socialdemocratici e verdi, personaggio non estraneo alla politica ma riconoscibile più come esponente di quella società civile che negli anni della Ddr diede vita ai movimenti di opposizione interna [... continua su East Side Report].