ps. è l'ultima puntata della rubrica Alexanderplatz, prima della pausa estiva della rivista Ideazione che la ospita. L'appuntamento è per settembre, alla ripresa. Ovviamente, su Walking Class continueremo a parlarvi di Berlino e di Europa centro-orientale anche nelle prossime settimane estive.
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mercoledì, luglio 09, 2008
Dresda, quel ponte non s'ha da fare
ps. è l'ultima puntata della rubrica Alexanderplatz, prima della pausa estiva della rivista Ideazione che la ospita. L'appuntamento è per settembre, alla ripresa. Ovviamente, su Walking Class continueremo a parlarvi di Berlino e di Europa centro-orientale anche nelle prossime settimane estive.
martedì, luglio 01, 2008
Sarkozy alla prova dell'Europa
Visto da Berlino, il semestre di presidenza europeo che Nicolas Sarkozy avvia oggi si presenta ambizioso e irrealizzabile. Tanto più irrealizzabile quanto più ambizioso. Il giudizio non viene, ovviamente, dalle sedi istituzionali ufficiali, dalla Cancelleria o dall’Auswärtiges Amt (il ministero degli Esteri), quanto dalla stampa e dagli opinionisti. Questi ultimi, non vincolati all’obbligo della diplomazia, possono esternare con più libertà i dubbi che la Germania nutre sul vasto programma sarkoziano [... continua su Ideazione].
giovedì, giugno 26, 2008
Luftbrücke. L'epopea dei Rosinenbomber
Il Douglas C-47 Skytrain sembra ancora in pieno volo, lì in alto, impigliato nei tiranti che lo sostengono sulla terrazza del Deutsches Technikmuseum di Berlino. Scivolando sul barcone lungo il Landwehrkanal, uno dei canali navigabili che intersecano la Sprea, non si può fare a meno di notarlo, immenso, luccicante con quella fusoliera argentata battuta dal sole. Ci si aspetta che sganci ancora una volta pacchi di viveri e sigarette e saponi e dentifrici, o scatole di cioccolato e chewing gum che facevano impazzire i bambini dai volti ancora emaciati dagli stenti del dopoguerra. Il C-47 è un “Rosinenbomber”, come lo chiamarono i berlinesi, un bombardiere d’uva passa [... continua su Ideazione].
martedì, giugno 17, 2008
Berlino la città del mutamento
martedì, giugno 10, 2008
Pianeta Balcani, eppur si muove
martedì, maggio 27, 2008
Aspettando il vero Toni
sabato, maggio 24, 2008
L'Ue ripensa i contributi agricoli
L’approssimarsi della stagione estiva è in genere foriera di dibattiti nel mondo politico che si appresta alle ultime iniziative prima della pausa (che in molti paesi europei parte con qualche settimana d’anticipo rispetto all’Italia). Le iniziative sono generalmente procrastinate all’autunno. La tarda primavera è tempo di dibattiti. A Bruxelles si discute la riforma delle politiche agricole europee, a Parigi al centro di un acceso confronto con risvolti anche di tipo partitico c’è la legge sulle trentacinque ore. E poi uno sguardo ad Est, dove il boom economico degli ultimi anni è messo in crisi dall’inflazione e dall’instabilità politica. Intanto si avvicina il campionato europeo di calcio è c'è chi già dà i numeri [... continua su Ideazione].
martedì, maggio 20, 2008
Hoffenheim, il villaggio della serie A
sabato, maggio 17, 2008
Il boom tedesco tira l'intera europa
E’ stata una settimana priva di un forte tema europeo. La stampa continentale si è più soffermata su fatti avvenuti al di fuori del confine comunitario. Dalla cronaca, con le conseguenze dell’alluvione in Birmania o del terremoto in Cina, alla politica con le primarie dei democratici americani ormai giunte quasi al loro epilogo. E’ dunque forse dall’economia che giungono le notizie più interessanti, anche perché inattese [... continua su Ideazione].
giovedì, maggio 15, 2008
Il risveglio anseatico
sabato, maggio 10, 2008
Serbia, ennesimo voto, ennesimo bivio
Ancora una volta al voto, ancora una volta ad un bivio. La storia recente della Serbia è fatta di sfide sul filo del rasoio, tra chi intende realizzare un percorso europeo per offrire al paese una prospettiva di integrazione dopo i drammi della guerra civile jugoslava e chi, pur non rinunciando a Bruxelles, non accetta la definitiva perdita dei territori kosovari e sceglie una strada tortuosa e difficile, solleticando inevitabilmente sentimenti revanscisti. Dietro queste posizioni si gioca anche una lunga guerra di potere fra due leader una volta alleati, il presidente della Repubblica Boris Tadic e l’ex capo del governo Voijslav Kostunica. Data l’importanza del paese balcanico per le sorti dell’Europa e per gli interessi strategici dell’Italia, è ad esso che dedichiamo gran parte della rassegna stampa di questa settimana [... continua su Ideazione].
mercoledì, maggio 07, 2008
Precursori
Terrorismo psicologico, nella reunion del Foglio (oggi affidata alla bella penna di Annalena Benini). "Esce ancora Ideazione?" si chiede il buon Giuliano. "Sì, online", risponde un reunionista. "Pensa quando si dirà di noi: ma il Foglio esce ancora? Sì, online". Annalena scrive che si ride soffrendo. Ideazione e il Foglio hanno un lungo percorso parallelo. Scrivono di cultura politica e di esteri più della media dei giornali italiani. Sono nati sulle sponde della prima rivoluzione berlusconiana, ma ne hanno rappresentato la fronda più irriverente. Le critiche più feroci sono sempre venute dai saggi del bimestrale o dai corsivi del quotidiano ferrariano. Poi, al dunque, pesata l'altra sponda, nessuno ha mai mancato il patto d'onore con i propri lettori. E anche oggi, nella tarda primavera berlusconiana, chi volesse legger qualcosa che sia lontano dall'agiografia popolibertista, si deve rivolgere al Foglio. Su carta. O a Ideazione. Adesso online.
Il finanziamento pubblico fa la differenza. Noi non ne abbiamo mai usufruito. E "fabbricare" una rivista quando chi potrebbe finanziarla preferisce investire nell'ennesima tv, può risultare un po' frustrante. Ma siccome le idee da lanciare e le notizie da raccontare non ci mancavano, abbiamo deciso di far economia, risparmiare sulla carta e di puntare su quello che avevamo inventato già dal 2000, un vero giornale online. Trasferitici esclusivamente sul web, abbiamo scoperto cose strane. Ad esempio, che rispetto alla carta stampata la considerzione dei colleghi non è (ancora) la stessa, ma i lettori sono molti di più. Ma d'altronde, non siete stati voi, voi del Foglio, a non sfanculare il Grillo del V2Day in nome dell'eccessiva autoreferenzialità dei giornalisti?
Ideazione è nata nel 1994. Il Foglio nel 1996. Ideazione ha inaugurato sul suo sito web la prima edizione di una testata originale online nel 2000. Il Foglio ha trasformato il suo sito in un'entità vivente nel 2008. Chissà. E poi magari sul web si ride e neppure si soffre.
Il finanziamento pubblico fa la differenza. Noi non ne abbiamo mai usufruito. E "fabbricare" una rivista quando chi potrebbe finanziarla preferisce investire nell'ennesima tv, può risultare un po' frustrante. Ma siccome le idee da lanciare e le notizie da raccontare non ci mancavano, abbiamo deciso di far economia, risparmiare sulla carta e di puntare su quello che avevamo inventato già dal 2000, un vero giornale online. Trasferitici esclusivamente sul web, abbiamo scoperto cose strane. Ad esempio, che rispetto alla carta stampata la considerzione dei colleghi non è (ancora) la stessa, ma i lettori sono molti di più. Ma d'altronde, non siete stati voi, voi del Foglio, a non sfanculare il Grillo del V2Day in nome dell'eccessiva autoreferenzialità dei giornalisti?
Ideazione è nata nel 1994. Il Foglio nel 1996. Ideazione ha inaugurato sul suo sito web la prima edizione di una testata originale online nel 2000. Il Foglio ha trasformato il suo sito in un'entità vivente nel 2008. Chissà. E poi magari sul web si ride e neppure si soffre.
martedì, maggio 06, 2008
In viaggio da Berlino a Bonn
martedì, aprile 29, 2008
L'ultimo volo di Tempelhof
sabato, aprile 26, 2008
L'anno di Sarkozy e il futuro di Tempelhof
“Un discorso umile” è stato il giudizio del quotidiano conservatore Le Figaro. Il discorso è quello televisivo del presidente Nicolas Sarkozy. Una “entretien”, un colloquio in tv. Per fare un bilancio dei suoi primi 365 giorni. Incollati allo schermo quasi 12 milioni di francesi. Cifre da una finale di calcio di Champions, non di un Mondiale. Lontani i 18 milioni dell’intervista dello scorso ottobre. Segno tuttavia, che il presidente che aveva fatto sognare i suoi elettori li ha sì delusi, ma loro vogliono ancora sapere perché. Lo vogliono sapere dalla sua voce. E vogliono capire se si è trattato solo di una falsa partenza e se si può sperare in una rivincita. Una rivincita, innanzitutto, per lo stesso Sarkozy [... continua su Ideazione].
sabato, aprile 19, 2008
Trans Europa Press. Roma chiama Mosca
Dopo la rassegna stampa europea della scorsa settimana completamente dedicata alle elezioni italiane, torniamo oggi al tradizionale ventaglio informativo da tutto il Continente, partendo però ancora una volta dal nostro Paese. Su questo giornale abbiamo lamentato la totale assenza nella campagna elettorale dei temi di politica estera. Ora però, finite le elezioni e eletto il nuovo governo, la stampa internazionale discute su come sarà l’azione della Farnesina sotto il terzo mandato di Silvio Berlusconi [... continua su Ideazione].
martedì, aprile 15, 2008
Berlusconi alla prova della Merkel
sabato, aprile 12, 2008
Trans Europa Press. L'Italia in crisi sotto i riflettori
A poche ore dal voto l’Italia è finita sotto i riflettori della stampa internazionale. Le elezioni politiche sono sempre l’occasione per focalizzare l’attenzione sul paese che le vive. Il voto, le emozioni di una campagna elettorale, lo scontro fra le forze politiche evidenziano problemi e speranze. Ed è così che la stampa straniera ha scoperto la profondità della crisi italiana. Disegna, senza eccezioni, un paese a tinte fosche, senza riuscire a trovare elementi di speranza. Per questo motivo la rassegna stampa europea di questa settimana è monografica. L’argomento è l’Italia. Con due raccomandazioni [... continua su Ideazione].
giovedì, aprile 10, 2008
L'Italia chiusa in se stessa
Poco più di un mese fa, il commissario europeo Franco Frattini, in procinto di lasciare il suo ufficio di Bruxelles per gettarsi nella campagna elettorale italiana, formulava in un’intervista al quotidiano Liberal questo auspicio: “Il Popolo della libertà deve piazzare l’Europa al primo posto, per recuperare credibilità europea, indispensabile per il nostro Paese, ma anche per poter beneficiare della strategia di crescita che rientra nel Patto di Lisbona. Insomma, per essere nella e della partita”. Non facciamo fatica ad immaginare che il candidato Frattini, che nel suo curriculum annovera anche due anni trascorsi alla Farnesina, sia tra i delusi di come il nuovo partito berlusconiano abbia trattato i temi di politica estera nella campagna elettorale che si va concludendo [... continua su Ideazione].
martedì, aprile 08, 2008
L'Italia (vista dall'estero) tra voto e mozzarelle
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