giovedì, marzo 31, 2005
Usa - Terri Schiavo è morta
La drammatica vicenda vista dai blog della "tocque-ville": JimMomo, 1972, The Right Nation, Le Guerre Civili, Krillix, Camillo, Wind Rose Hotel, Mattinale.
A Londra e New York con Luigi Barzini jr.
Londra, maggio. A Londra, se confessate a un conduttore di “taxi” di non potergli dare la mancia perché gli spiccioli che avete in tasca bastano appena per pagare la corsa, egli alzerà le spalle filosoficamente, innesterà la marcia e se ne andrà sul suo traballante catafalco, lanciandovi probabilmente un insulto mentale, scelto con la raffinatezza che danno gli anni. A Nuova York, se vi capitasse di fare la stessa confessione a un conduttore di “taxi”, egli vi scruterà fisso per un imbarazzante momento, poi con un sorriso di disprezzo lascerà partire dall’angolo della bocca (è un’abitudine americana, quella di parlare come i ventriloqui da un lato della bocca, e viene probabilmente dalla necessità di tenere ficcato un sigaro dall’altro) una frase sarcastica al vostro indirizzo: "Perché credete che io lavori? Per la mia salute?". Per leggere il seguito di questo reportage del 1931 cliccate qui. Questa, invece, è la biografia di Luigi Barzini jr.
Regionali 05 - La guerra delle tv
Affondo televisivo del premier negli ultimi giorni di campagna elettorale (bene, Berlusconi s'è accorto che si vota, ma va?). Meno bene esagerazioni tipo la diretta Rai dalla Fiera di Milano per l'inaugurazione. Qualche giorno fa, Raffaele Fitto aveva evitato di presenziare alla conferenza stampa per l'inaugurazione dell'aeroporto internazionale di Bari: questione di stile. Avremmo preferito una campagna elettorale più equilibrata, magari con un Berlusconi che avesse capito dall'inizio l'importanza di questo voto invece di correre (male) ai ripari negli ultimi giorni. E tuttavia, alla sinistra che urla al regime vorremmo ricordare due cose. Una, recente, questa. L'altra, di quattro anni fa, questa.
Germania - Chi offre di meno?
Poi dicono che il cancelliere Schröder non fa le riforme: ecco gli effetti del riformismo socialdemocratico in terra tedesca.
Nordlinger's Version
Impromptus, la rubrica settimanale di Jay Nordlinger, redattore capo della National Review, è on line sull'edizione web. Questa settimana la penna svolazza sul caso Terri Schiavo, su Cuba, sulla pasqua e molto altro ancora. Jay Nordlinger pubblica regolarmente in italiano su Ideazione. Che Guevara Horror Picture Show è il suo primo articolo apparso sul numero di marzo-aprile.
Adottiamo un blog cinese
In nome della libertà di espressione. By the way, in Cina c'è ancora il comunismo. Anche se l'Unione Europea vuol vendere le armi a Pechino.
Blog - Ha vinto Tocqueville, evviva TocqueVille
Il nome della nuova aggregazione dei blog liberali è stato scelto. Con un voto, in onore della democrazia che vogliamo esportare in tutto il mondo. Ha vinto TocqueVille, nel nome del grande saggista (e politico) francese che nella prima metà dell'Ottocento fece conoscere ai supponenti europei le virtù del Nuovo Mondo e della democrazia americana. Il titolare di questo blog aveva votato in un altro modo. Ha vinto Tocqueville. Evviva TocqueVille.
mercoledì, marzo 30, 2005
Grecia - I ghetti di Atene
Dal sito Ansa Balcani un reportage di Furio Morroni attraverso i ghetti di Atene. L'altra faccia delle Olimpiadi.
Kirghizistan - Per saperne di più
In italiano, informazioni di viaggio sul Kirghizistan dalle micro-guide on line della Lonely Planet. La guida cartacea corrispondente è questa. Dal Factbook della Cia i dati essenziali su geografia, economia e società. Dal sito dell'Unione Europea, i documenti sulle relazioni fra Bruxelles e il Kirghizistan.
Il Grande Gioco del Medio Oriente
Lo scrittore americano Kaplan (Atlantic Monthly) prevede gli effetti del cambiamento che attraversa il mondo islamico dopo decenni di assoluto immobilismo. Il declino del regime di Bashar al Assad non solo rafforzerà il Libano e la Giordania ma metterà in crisi il potere degli ayatollah in Iran favorendo la rinascita culturale della Grande Persia. Pubblicato dal Corriere della Sera.
martedì, marzo 29, 2005
Democrazia - Heritage su Kirghizistan e Siria
Scende in campo l'Heritage Foundation per spingere il dibattito sull'esportazione della democrazia. Questa volta non con le armi ma con una sapiente pressione diplomatica e politica. A supporto della rivoluzione dei tulipani in Kirghizistan, un'ampia analisi di Ariel Cohen. In favore di un Libano libero dall'influenza siriana un paper di James Phillips.
Blog - Dopo il confronto, il voto
Finalmente si vota per scegliere il nome (e il sottotitolo) dell'aggregator dei blog di area liberale (e non). Naturalmente possono votare soltanto gli iscritti allo Yahoo Group, che in questo momento sono 139. Tra 48 ore si tireranno le somme. Nel frattempo, su Ideazione.com, il dibattito si arricchisce di nuovi interventi.
Reprint - Cuba
Questo rapporto di Amnesty International sulla dignità umiliata dei prigionieri politici di Castro ci era sfuggita. La segnaliamo, via Corriere.it. Se con un articolo si riuscisse ad arginare la moda consumistica del Che Gadget Guevara, sarebbe cosa buona e santa.
venerdì, marzo 25, 2005
Blog - Il dibattito diventa speciale
Su Ideazione.com diventa uno speciale il dibattito sulla nuova aggregazione, liberale e non, che su impulso della stessa Ideazione sta prendendo forma. Agli interventi del sottoscritto, di Antonio Scalari e Federico Punzi, si sono aggiunti quelli di Cristina Missiroli, Andrea Asoni e Fabrizio Cipollini.
Regionali 05 - Raffaele Fitto
FITTO, LE RIFORME PRIMA DI TUTTO
Non è facile carpire il segreto di Raffaele Fitto, neppure se sei pugliese come lui e hai su per giù la stessa età. Comunanze che dovrebbero aiutarti. E invece torni qui in Puglia, a Bari, per buttare giù un articolo che lo descriva nel pieno della campagna elettorale regionale, che ne racconti cinque anni di presidenza, il primo vero banco di prova per una leadership che tutti immaginano destinata a traguardi ancora più grandi, e ti ritrovi ad ascoltare un signore pacato e tranquillo, che non alza mai la voce e rifugge dai consueti passaggi retorici che punteggiano i comizi dei politici di professione, quelli che siamo tutti tornati ad ammirare dopo il deludente bagno di nuovismo dell’ultimo decennio... [continua]
Non è facile carpire il segreto di Raffaele Fitto, neppure se sei pugliese come lui e hai su per giù la stessa età. Comunanze che dovrebbero aiutarti. E invece torni qui in Puglia, a Bari, per buttare giù un articolo che lo descriva nel pieno della campagna elettorale regionale, che ne racconti cinque anni di presidenza, il primo vero banco di prova per una leadership che tutti immaginano destinata a traguardi ancora più grandi, e ti ritrovi ad ascoltare un signore pacato e tranquillo, che non alza mai la voce e rifugge dai consueti passaggi retorici che punteggiano i comizi dei politici di professione, quelli che siamo tutti tornati ad ammirare dopo il deludente bagno di nuovismo dell’ultimo decennio... [continua]
Regionali 05 - Speciale di Ideazione
Su Ideazione.com anticipazione dal bimestrale cartaceo della sezione sulle elezioni Regionali della prossima settimana con gli interventi di Arturo Diaconale sul significato complessivo della tornata elettorale e i ritratti di tre governatori della Casa delle Libertà che puntano alla rielezione: Raffaele Fitto raccontato da me, Francesco Storace da Cristiana Vivenzio e Roberto Formigoni da Adalberto Signore.
Lo speciale on line viene arricchito dalle interviste originali, non presenti sulla versione cartacea, che Stefano Caliciuri ha fatto ai candidati governatori del centrodestra di Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo e Calabria.
Lo speciale on line viene arricchito dalle interviste originali, non presenti sulla versione cartacea, che Stefano Caliciuri ha fatto ai candidati governatori del centrodestra di Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo e Calabria.
Berlino - Le lancette di Badaloni
L'edizione pomeridiana del Tg3 ha trasmesso un servizio di costume realizzato a Berlino dal nuovo corrispondente Piero Badaloni, ex presidente ulivista della Regione Lazio ed ex portavoce ufficioso di Romano Prodi da Bruxelles dove è stato corrispondente prima di essere trasportato più ad Est.
OSTALGIE: 5 ANNI FA
Badaloni ci ha offerto una serie di scoop vecchi come il cucco e pieni di errori e omissioni come solo gli improvvisati giornalisti Rai sanno proporci. Ha raccontato il fenomeno dell'Ostalgie come se fosse roba fresca e non una storia ormai di almeno cinque anni fa, sublimata dal film ruffiano Good bye Lenin (non a caso uscito nelle sale cinematografiche d'Europa nel 2003 e girato nel 2002). Ha elencato una serie di prodotti realizzati nella vecchia Germania Est, tornati di moda sull'onda della nostalgia: sono oggi costruiti secondo le migliori tecniche occidentali e immessi sul mercato con le più sofisticate tecniche del marketing capitalistico. Peccato, però, che anche questo sia un fenomeno di cinque anni fa.
CASTELLO: 10 ANNI FA
Di almeno dieci anni fa è invece la polemica sull'abbattimento del vecchio Palazzo della Repubblica, pieno d'amianto e al posto del quale un comitato d'imprenditori e cittadini (non il Comune di Berlino, come sostenuto da Badaloni) avrebbe voluto ricostruire il vecchio castello imperiale tirato giù dal regime comunista. Il progetto è tramontato da tempo. Un anno e mezzo fa il Bundestag ha deciso di demolire il palazzo d'amianto in stile real-socialista e di realizzare al suo posto un ampio spazio verde. Ma Badaloni non lo sa.
SEMAFORI PEDONALI: 12 ANNI FA
Grottesca infine la riproposizione della querelle sui semafori pedonali. Qui torniamo indietro almeno fino al 1993-94, quando in Germania ai più apparve inutile spendere migliaia di marchi per sostituire i simboli dei semafori che all'Est indicavano il rosso e il verde ai pedoni. Anche perché gli omini dell'Est erano più belli di quelli dell'Ovest. Il comitato "Rettet die Ampelmännchen!" (Salvate l'ometto dei semafori) non dovette fare molta fatica per convincere i politici a soprassedere alla sostituzione e la questione si chiuse con la sopravvivenza dei "nanetti da semaforo" orientali. Sono anni, ormai, che gli Ampelmännchen dell'Est sono diventati gadget venduti in ogni angolo di Berlino, riprodotti su cartoline, magliette, borse, cappellini, portachiavi, lampade e tutto quello che la sfrenata fantasia consumistica può produrre. Giusto per gradire, l'Ampelmännchen verde, quello che permette ai pedoni di attraversare la strada, è anche il logo della testata di questo blog. Badaloni rimetta in avanti le lancette del suo orologio e ci racconti qualcosa della Berlino di oggi: quella del decennio passato ce l'hanno già raccontata.
OSTALGIE: 5 ANNI FA
Badaloni ci ha offerto una serie di scoop vecchi come il cucco e pieni di errori e omissioni come solo gli improvvisati giornalisti Rai sanno proporci. Ha raccontato il fenomeno dell'Ostalgie come se fosse roba fresca e non una storia ormai di almeno cinque anni fa, sublimata dal film ruffiano Good bye Lenin (non a caso uscito nelle sale cinematografiche d'Europa nel 2003 e girato nel 2002). Ha elencato una serie di prodotti realizzati nella vecchia Germania Est, tornati di moda sull'onda della nostalgia: sono oggi costruiti secondo le migliori tecniche occidentali e immessi sul mercato con le più sofisticate tecniche del marketing capitalistico. Peccato, però, che anche questo sia un fenomeno di cinque anni fa.
CASTELLO: 10 ANNI FA
Di almeno dieci anni fa è invece la polemica sull'abbattimento del vecchio Palazzo della Repubblica, pieno d'amianto e al posto del quale un comitato d'imprenditori e cittadini (non il Comune di Berlino, come sostenuto da Badaloni) avrebbe voluto ricostruire il vecchio castello imperiale tirato giù dal regime comunista. Il progetto è tramontato da tempo. Un anno e mezzo fa il Bundestag ha deciso di demolire il palazzo d'amianto in stile real-socialista e di realizzare al suo posto un ampio spazio verde. Ma Badaloni non lo sa.
SEMAFORI PEDONALI: 12 ANNI FA
Grottesca infine la riproposizione della querelle sui semafori pedonali. Qui torniamo indietro almeno fino al 1993-94, quando in Germania ai più apparve inutile spendere migliaia di marchi per sostituire i simboli dei semafori che all'Est indicavano il rosso e il verde ai pedoni. Anche perché gli omini dell'Est erano più belli di quelli dell'Ovest. Il comitato "Rettet die Ampelmännchen!" (Salvate l'ometto dei semafori) non dovette fare molta fatica per convincere i politici a soprassedere alla sostituzione e la questione si chiuse con la sopravvivenza dei "nanetti da semaforo" orientali. Sono anni, ormai, che gli Ampelmännchen dell'Est sono diventati gadget venduti in ogni angolo di Berlino, riprodotti su cartoline, magliette, borse, cappellini, portachiavi, lampade e tutto quello che la sfrenata fantasia consumistica può produrre. Giusto per gradire, l'Ampelmännchen verde, quello che permette ai pedoni di attraversare la strada, è anche il logo della testata di questo blog. Badaloni rimetta in avanti le lancette del suo orologio e ci racconti qualcosa della Berlino di oggi: quella del decennio passato ce l'hanno già raccontata.
Kirghizistan - Ultimi aggiornamenti
Cronache dal Corriere della Sera, dal quale prendiamo anche un'analisi di Alberto Ronchey.
giovedì, marzo 24, 2005
Blog - JimMomo su Ideazione
Prosegue il confronto tra i blogger che aderiscono al nuovo progetto di aggregator liberale. Questa volta è il turno di Federico Punzi (JimMomo), ovviamente su Ideazione.
Kirghizistan - Clima da guerra civile
Precipita la situazione in Kirghizistan, dove per le strade si respira un clima da guerra civile. Le ultime notizie raccontano della probabile fuga del presidente Akayev, accusato d'aver truccato le elezioni, e del dilagare delle proteste di piazza.
Cronache da Corriere della Sera, Radio Radicale, Repubblica, Reuters, IWPR
Cronologia della crisi da IWPR, Repubblica
Analisi da Ideazione 1, Transition on line 1, Ideazione 2, Transition on line 2, Agenzia Radicale, Asia News
Cronache da Corriere della Sera, Radio Radicale, Repubblica, Reuters, IWPR
Cronologia della crisi da IWPR, Repubblica
Analisi da Ideazione 1, Transition on line 1, Ideazione 2, Transition on line 2, Agenzia Radicale, Asia News
Un salto da Mercuzio
Articolato dibattito sulla natura dei blog (specialmente di quelli letterari) sul... blog di Mercuzio, il bel diario personale di Vittorio Macioce che spazia dalla narrativa italiana e straniera alla filosofia, alla politica, ai fumetti, senza mancare di disperarsi per la sua inconcludente Inter.
E siccome l'autore di Marcuzio è anche un ottimo giornalista, oltre a lavorare a il Giornale collabora con Ideazione. Questa è la sua recensione all'ultimo libro di Tullio Avoledo, apparsa su Emporion.
E siccome l'autore di Marcuzio è anche un ottimo giornalista, oltre a lavorare a il Giornale collabora con Ideazione. Questa è la sua recensione all'ultimo libro di Tullio Avoledo, apparsa su Emporion.
mercoledì, marzo 23, 2005
I blog dei liberi, parte l'avventura
L'editoriale su Ideazione. C'è anche l'inizio del confronto fra i blogger che ne faranno parte: il primo intervento è di Antonio Scalari. La rivista attende nuovi articoli: un dibattito franco e aperto che ha già suscitato la curiosità di altri media (anche cartacei).
L'arcipelago dei blog liberali
Le primarie per la scelta del nome si svolgono qua. L'inchiostro è virtuale. Ma votare fa bene. E aggregarsi pure.
Noi amiamo Michele Zipp
Ex direttrice di Playgirl. Dichiara di aver votato per Bush e che i repubblicani lo fanno meglio (anche a letto). E la licenziano. A Ideazione abbiamo un posto libero.
Link anche da Drudge Report, UrbanGrounds, Fuckfrance.
Alcune sue celebri citazioni prese da Brainy Quote.
Link anche da Drudge Report, UrbanGrounds, Fuckfrance.
Alcune sue celebri citazioni prese da Brainy Quote.
Stati Uniti - Terri Schiavo
Il caso di Terri Schiavo sta polarizzando l'attenzione negli Stati Uniti e, da qualche giorno, anche quella europea. Qui di seguito una breve rassegna stampa dalle riviste conservatrici americane:
Facts First
Motives matter little, it's the facts of the Terri Schiavo case
which dictate that Congress was right to get involved
by Fred Barnes
Ducking Tough Question
The federal court declines to reinsert Terri Schiavo’s feeding tube
by Andrew C. McCarthy
“Always to Care, Never to Kill”
Terri Schiavo and the right to life
by the staff of National Review
Partisan Hypocrisy
Terri Schiavo, conviction, and politics
by Rich Lowry
Cruel and Unusual
If the tragic case of Terri Schiavo shows nothing else,
it shows how easily "the right to die" can become the right to kill
by Thomas Sowell Due blogs di Ideazione hanno preso posizione su questa vicenda: The Right Nation e JimMomo.
Facts First
Motives matter little, it's the facts of the Terri Schiavo case
which dictate that Congress was right to get involved
by Fred Barnes
Ducking Tough Question
The federal court declines to reinsert Terri Schiavo’s feeding tube
by Andrew C. McCarthy
“Always to Care, Never to Kill”
Terri Schiavo and the right to life
by the staff of National Review
Partisan Hypocrisy
Terri Schiavo, conviction, and politics
by Rich Lowry
Cruel and Unusual
If the tragic case of Terri Schiavo shows nothing else,
it shows how easily "the right to die" can become the right to kill
by Thomas Sowell Due blogs di Ideazione hanno preso posizione su questa vicenda: The Right Nation e JimMomo.
Iraq - Il bilancio due anni dopo
C'è un altro modo di tracciare il bilancio di due anni d'intervento americano (e occidentale) in Iraq: questo. A noi convince di più.
Medio Oriente - Hezbollah e Hamas
Daniel Pipes ci spiega perché sarebbe un grave errore considerare Hezbollah e Hamas compatibili con la democrazia [Link].
Emporion - L'Oceano fuorilegge
Come al solito, segnalo il mio articolo nel nuovo numero di Emporion, legato alla nuova pirateria che infesta l'Oceano Indiano. Molte informazioni le devo al bel libro del giornalista americano William Langewiesche, dell'Atlantic Monthly, che voglio consigliarvi nella sua traduzione italiana di Adelphi. Un lavoro straordinario che recensirò nei prossimi giorni.
Ecco l'inizio dell'articolo:
Per chi vive tutti i giorni sulla terraferma, è difficile pensare al mare come un’enorme distesa di spazio fuorilegge. Eppure, a guardare statistiche, leggi e abitudini, non esiste un’area della terra che possa vantare un analogo tasso di anarchia. Se poi il mare è costituito dagli orizzonti infiniti degli oceani, allora il discorso si fa ancora più complesso. E pericoloso. E’ noto, anche, che non tutti gli oceani siano uguali. E se il Pacifico ormai lega la sua fama alla trionfale ascesa delle nuove economie dell’Asia e dunque le sue acque sanno di modernità e sviluppo, l’Oceano Indiano rimanda ancora al fascino perverso di pirati e abbordaggi: è il mare infestato, limaccioso, rischioso... [continua].
Ecco l'inizio dell'articolo:
Per chi vive tutti i giorni sulla terraferma, è difficile pensare al mare come un’enorme distesa di spazio fuorilegge. Eppure, a guardare statistiche, leggi e abitudini, non esiste un’area della terra che possa vantare un analogo tasso di anarchia. Se poi il mare è costituito dagli orizzonti infiniti degli oceani, allora il discorso si fa ancora più complesso. E pericoloso. E’ noto, anche, che non tutti gli oceani siano uguali. E se il Pacifico ormai lega la sua fama alla trionfale ascesa delle nuove economie dell’Asia e dunque le sue acque sanno di modernità e sviluppo, l’Oceano Indiano rimanda ancora al fascino perverso di pirati e abbordaggi: è il mare infestato, limaccioso, rischioso... [continua].
Emporion - Speciale Oceano Indiano
OCEANO INDIANO. LA SPERANZA DOPO LO TSUNAMI
E’ sempre stato il parente povero fra gli oceani del nostro pianeta. Tanto che è tornato al centro dell’attenzione internazionale solo per la spaventosa tragedia dello Tsunami. L’Oceano Indiano è di nuovo sotto i riflettori. Attorno ai suoi Stati, agli arcipelaghi e alle isole che ne compongono lo scenario, si muovono la solidarietà mondiale, l’interesse geopolitico dei vicini, la pirateria marina del nuovo secolo, i commerci transoceanici. Tra l’estrema povertà delle aree arretrate e le ricchezze dei paradisi turistici o delle oasi tecnologiche indiane, la fotografia di una regione che vuol tornare protagonista.
E’ sempre stato il parente povero fra gli oceani del nostro pianeta. Tanto che è tornato al centro dell’attenzione internazionale solo per la spaventosa tragedia dello Tsunami. L’Oceano Indiano è di nuovo sotto i riflettori. Attorno ai suoi Stati, agli arcipelaghi e alle isole che ne compongono lo scenario, si muovono la solidarietà mondiale, l’interesse geopolitico dei vicini, la pirateria marina del nuovo secolo, i commerci transoceanici. Tra l’estrema povertà delle aree arretrate e le ricchezze dei paradisi turistici o delle oasi tecnologiche indiane, la fotografia di una regione che vuol tornare protagonista.
Cioccolata - Fondente è bello
Qui le ultime ricerche mediche sui benefici della cioccolata fondente. Buone notizie per alcune produzioni fra le più raffinate d'Europa. Si rallegrano paesi come Belgio, Svizzera, Italia (specie al Nord), Lussemburgo, Austria.
Italia: meglio i mercati dell'Est Europa
BERLUSCONI: PER EXPORT ITALIA MEGLIO EST EUROPA CHE CINA
(AGI) - Roma, 26 feb - Per le esportazioni italiane è meglio puntare sull'Est Europa piuttosto che sull'Estremo Oriente (Cina e India). Ne è convinto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ad un convegno dell'Ice spiega: "In Cina ed in India la maggior parte della popolazione vive in estrema povertà. Solo poche decine di milioni di cinesi ed indiani hanno capacità acquisitive. E' meglio che l'Italia guardi per le sue esportazioni a mercati più vicini: Balcani, Europa centrale, Russia, Moldavia, Ucraina. Anche loro, come la Cina, hanno una crescita del 10% ma partono da una base più elevata rispetto all'Estremo Oriente".
A parte alcune espressioni in stile imprenditorial-burocratese (buffe ste "capacità acquisitive" dei paesi dell'Est) sono parole sante, che fanno giustizia della moda cialtronesca che sembra aver colpito imprenditori nostrani, capi di confindustria e presidenti della Repubblica.
Sui mercati dell'Europa centro-orientale e dei Balcani ecco un po' di link agli archivi della rivista Emporion e allo speciale di Ideazione sulla Nuova Europa:
EMPORION
Ucraina
Caucaso
Albania
Europa danubiana
Grecia
Balcani
Europa centro-orientale
Turchia
Russia
IDEAZIONE
La Nuova Europa
(AGI) - Roma, 26 feb - Per le esportazioni italiane è meglio puntare sull'Est Europa piuttosto che sull'Estremo Oriente (Cina e India). Ne è convinto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ad un convegno dell'Ice spiega: "In Cina ed in India la maggior parte della popolazione vive in estrema povertà. Solo poche decine di milioni di cinesi ed indiani hanno capacità acquisitive. E' meglio che l'Italia guardi per le sue esportazioni a mercati più vicini: Balcani, Europa centrale, Russia, Moldavia, Ucraina. Anche loro, come la Cina, hanno una crescita del 10% ma partono da una base più elevata rispetto all'Estremo Oriente".
A parte alcune espressioni in stile imprenditorial-burocratese (buffe ste "capacità acquisitive" dei paesi dell'Est) sono parole sante, che fanno giustizia della moda cialtronesca che sembra aver colpito imprenditori nostrani, capi di confindustria e presidenti della Repubblica.
Sui mercati dell'Europa centro-orientale e dei Balcani ecco un po' di link agli archivi della rivista Emporion e allo speciale di Ideazione sulla Nuova Europa:
EMPORION
Ucraina
Caucaso
Albania
Europa danubiana
Grecia
Balcani
Europa centro-orientale
Turchia
Russia
IDEAZIONE
La Nuova Europa
martedì, marzo 22, 2005
Regionali 05 - Lazio, riammessa la Mussolini
La Lista Alternativa Sociale torna in campo, grazie al Tar del Lazio. Forti polemiche per una sentenza che il centro-destra giudica abnorme. Fra Storace e Marrazzo si prevede un drammatico ed entusiasmante testa a testa.
Iran-Germania 4-3
In Iran ci sono più blogs che in Germania. Il blog Davids Medienkritik spiega il perché. Esilarante.
Germania - Tramonto rosso-verde
In Germania, quando una cosa la certifica Der Spiegel, diventa ufficiale. Ora, anche la bibbia dei socialdemocratici avverte il fiato corto non tanto del cancelliere Gerhard Schröder, quanto della formula governativa rosso-verde. L'edizione on-line del settimanale pubblica un articolo estratto dal più ampio dossier di copertina sul lungo tramonto rosso-verde.
Dallo Spiegel allo Stern, la musica non cambia. Un sondaggio certifica il calo preoccupante dell'Spd e la crescita della Cdu-Csu (29 per cento per il partito del cancelliere, 46 per cento per l'opposizione cristiano-democratica). Dopo la sconfitta governativa nelle regionali dello Schleswig-Holstein, gravi ripercussioni sul governo vengono anche dallo scandalo dei visti facili: oltre a compromettere il ministro degli Esteri Josckha Fischer, la cui popolarità è in calo, lo scandalo lambisce il cancelliere. Stern denuncia: Schröder ne era a conoscenza.
Dallo Spiegel allo Stern, la musica non cambia. Un sondaggio certifica il calo preoccupante dell'Spd e la crescita della Cdu-Csu (29 per cento per il partito del cancelliere, 46 per cento per l'opposizione cristiano-democratica). Dopo la sconfitta governativa nelle regionali dello Schleswig-Holstein, gravi ripercussioni sul governo vengono anche dallo scandalo dei visti facili: oltre a compromettere il ministro degli Esteri Josckha Fischer, la cui popolarità è in calo, lo scandalo lambisce il cancelliere. Stern denuncia: Schröder ne era a conoscenza.
Washington - Sicurezza in metropolitana
After a high-profile derailing in November, outside experts have made a half-dozen recommendations to improve Metro safety. Nearly all of them aimed to correct what has been a lack of training and accountability among train operators. Suggestions for physical improvements included running fewer but larger trains; redesigning the cars to make passenger entry and exits faster; and quickly fixing faulty trains rather than immediately removing them from the line.
The American Public Transportation Association, which wrote the study, is composed of top officials from rail systems in Atlanta, Boston, London, New York, Philadelphia and Toronto. Richard White, the Metro’s chief executive, agrees with the panel's recommendations and said he hopes they will be enacted. But no one expects for change to come quickly: rail unions are likely to be vocal opponents.
[Fonte: Washington City Guide, The Economist]
The American Public Transportation Association, which wrote the study, is composed of top officials from rail systems in Atlanta, Boston, London, New York, Philadelphia and Toronto. Richard White, the Metro’s chief executive, agrees with the panel's recommendations and said he hopes they will be enacted. But no one expects for change to come quickly: rail unions are likely to be vocal opponents.
[Fonte: Washington City Guide, The Economist]
Londra - Volare in pieno centro
Flying into central London is set to become easier. On March 14th, the Financial Times reported that London City Airport, the smallest and most central of the capital’s main airports, is planning a £40m ($77m) expansion. The changes will include an enlarged terminal building and more parking space for aircraft. Richard Gooding, the airport’s managing director, also said he hoped to add services to Glasgow and possibly Newcastle this year. New destinations in 2005-06 could include Copenhagen, Stockholm, Madrid, Milan and Vienna.
The airport's links with the rest of London are also set to improve. An extension to the Docklands Light Railway, scheduled to open this December, will connect it to London’s financial hubs: the City and Canary Wharf. Journeys to both will take around 15-20 minutes. But news that corporate jet take-offs and landings will double to 14,000 by 2007 is sure to irritate local residents.
[Fonte: London City Guide, The Economist]
The airport's links with the rest of London are also set to improve. An extension to the Docklands Light Railway, scheduled to open this December, will connect it to London’s financial hubs: the City and Canary Wharf. Journeys to both will take around 15-20 minutes. But news that corporate jet take-offs and landings will double to 14,000 by 2007 is sure to irritate local residents.
[Fonte: London City Guide, The Economist]
Walking people - Ettore Mo
Straordinario speciale dell'edizione on line del Corriere della Sera su uno degli inviati di guerra storici del quotidiano di Via Solferino: Ettore Mo. E' un approfondimento multimediale di uno degli ultimi lavori di Mo, i reportage sui viaggi in treno fatti in ogni parte del mondo e raccolti nel libro pubblicato da Rizzoli, Treni. Nove viaggi ai confini del mondo e della storia.
Lo speciale di Corriere.it si arricchisce delle foto scattate da Luigi Baldelli. Solo alcune sono finite a corredo del libro. Quelle scartate sono da oggi sul sito del Corriere e alcune sono davvero molto belle. Valgono almeno quanto gli splendidi racconti di Mo, che pure non mancano sullo speciale. In più, un racconto del giornalista sul rapporto tra foto e racconto e la prefazione del libro che spiega il fascino dei viaggi in treno.
Dall'homepage dello speciale è possibile dunque accedere alle gallerie fotografiche di Baldelli e ai rispettivi reportage di Mo da Mauritania, Etiopia, Polonia, Grecia, Cile-Bolivia, Messico e Birmania.
Lo speciale di Corriere.it si arricchisce delle foto scattate da Luigi Baldelli. Solo alcune sono finite a corredo del libro. Quelle scartate sono da oggi sul sito del Corriere e alcune sono davvero molto belle. Valgono almeno quanto gli splendidi racconti di Mo, che pure non mancano sullo speciale. In più, un racconto del giornalista sul rapporto tra foto e racconto e la prefazione del libro che spiega il fascino dei viaggi in treno.
Dall'homepage dello speciale è possibile dunque accedere alle gallerie fotografiche di Baldelli e ai rispettivi reportage di Mo da Mauritania, Etiopia, Polonia, Grecia, Cile-Bolivia, Messico e Birmania.
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