domenica, gennaio 23, 2011
Un nuovo tunnel per la Baltic Connection
sabato, gennaio 22, 2011
Celibato, auf Wiedersehen
venerdì, gennaio 21, 2011
Il ministro più amato sotto scacco
giovedì, gennaio 20, 2011
Berlino prêt-à-porter
mercoledì, gennaio 19, 2011
Immondizia in Eurovision
martedì, gennaio 18, 2011
La felicità, oltre il Pil
sabato, gennaio 15, 2011
Onda su onda, l'energia che viene dal mare
venerdì, gennaio 14, 2011
Wolfsburg e Torino alla guerra dei marchi
Chi volesse approfondire la puntata sull'Alfa Romeo del confronto Marchionne-Piëch può recuperare l'articolo pubblicato il 20 dicembre su East Side Report.
giovedì, gennaio 13, 2011
Un francobollo per Helmut Kohl
mercoledì, gennaio 12, 2011
Nelle carceri di Minsk
martedì, gennaio 11, 2011
Drum Bun, Romania on the road
L'auto tedesca riscopre gli Stati Uniti
lunedì, gennaio 10, 2011
Berlino, la New York d'Europa
domenica, gennaio 09, 2011
La Champions League degli stadi europei
sabato, gennaio 08, 2011
Viaggi di lavoro in nome del popolo tedesco
mercoledì, dicembre 29, 2010
Reportage. Il ponte delle spie, tra Berlino e Potsdam
martedì, dicembre 28, 2010
Un test di lingua a tre anni
lunedì, dicembre 27, 2010
Sull'Afganistan serve un dibattito serio
domenica, dicembre 26, 2010
Il nuovo disordine mondiale
sabato, dicembre 25, 2010
Il primo Natale di Christian Wulff
venerdì, dicembre 24, 2010
Ronald-Reagan-Straße
mercoledì, dicembre 22, 2010
lunedì, dicembre 20, 2010
Un'Alfa Romeo tedesca?
Minsk, disordini dopo il plebiscito
sabato, dicembre 18, 2010
domenica, dicembre 12, 2010
Nostalgia del marco, forse sì?
venerdì, dicembre 10, 2010
In Repubblica Ceca un test del...
Ma i tedeschi non hanno nostalgia del vecchio marco
«La maggioranza dei tedeschi rimpiange il marco. Non è una novità. Ma l’intensità con cui viene ribadito il rimpianto in questi mesi di crisi dell’euro condiziona il comportamento del governo». Così, questa mattina su Repubblica, scrive Bernardo Valli, uno dei mostri sacri del giornalismo italiano, in un reportage da Berlino sulla Germania. Peccato non sia vero. Quello che condiziona il governo sono semmai le tambureggianti posizioni espresse dalla Bild, la cui sede Valli ha visitato, che sull'argomento ama non andare per il sottile. I tedeschi invece, in maggioranza, la pensano all'opposto, e solo un terzo vorrebbe tornare al vecchio marco. Potrà non sembrare una componente esigua, ma la maggioranza sta da un'altra parte. Lo dimostra il sondaggio riportato lo stesso giorno da diversi altri quotidiani. Qui lo riprendiamo dall'edizione online dello Spiegel: Deutsche wollen Euro behalten.
giovedì, dicembre 09, 2010
L'Europa e il dubbio tedesco
mercoledì, dicembre 08, 2010
La crisi finanziaria secondo Max Weber (e la Welt)
Sogno di una notte di mezza estate
martedì, dicembre 07, 2010
Svizzera e Austria più riformiste della Germania
lunedì, dicembre 06, 2010
L'inchino al passato, 40 anni fa
L'inchino del cancelliere tedesco Willy Brandt a Varsavia, il 7 dicembre 1970, di fronte al memoriale dell'Olocausto. Sono passati 40 anni.
