Si sta facendo bello per sabato prossimo, il giorno della "prima". Lui è Knut, l'orsetto bianco nato in cattività nello zoo di Berlino. E sopravvissuto al rifiuto della madre Tosca e alle teorie estremiste degli attivisti degli animali che sono contrari al fatto che un cucciolo, rifiutato dalla madre, possa essere allevato artificialmente: la presenza umana lo antropomorfizza troppo, dicono. Il padre adottivo, per fortuna, se ne frega. Si chiama Thomas, è un dipendente dello zoo berlinese, ha una simpatica barba nera e passa le sue giornate accanto a Knut: lo coccola, lo nutre con il biberon, gli canta le canzoni. Tra i vialetti dello zoo cresce l'attesa, non solo dei bambini. Nonostante le polemiche, la direzione dello zoo ha deciso di tirar dritto e di crescere l'orsetto rifiutato dalla madre, e sabato lo presenterà per la prima volta al pubblico. Si prevede grande ressa. Curiosità da BBC, FAZ, Berliner Zeitung.
mercoledì, marzo 21, 2007
Noi, gli orsetti dello zoo di Berlino
Si sta facendo bello per sabato prossimo, il giorno della "prima". Lui è Knut, l'orsetto bianco nato in cattività nello zoo di Berlino. E sopravvissuto al rifiuto della madre Tosca e alle teorie estremiste degli attivisti degli animali che sono contrari al fatto che un cucciolo, rifiutato dalla madre, possa essere allevato artificialmente: la presenza umana lo antropomorfizza troppo, dicono. Il padre adottivo, per fortuna, se ne frega. Si chiama Thomas, è un dipendente dello zoo berlinese, ha una simpatica barba nera e passa le sue giornate accanto a Knut: lo coccola, lo nutre con il biberon, gli canta le canzoni. Tra i vialetti dello zoo cresce l'attesa, non solo dei bambini. Nonostante le polemiche, la direzione dello zoo ha deciso di tirar dritto e di crescere l'orsetto rifiutato dalla madre, e sabato lo presenterà per la prima volta al pubblico. Si prevede grande ressa. Curiosità da BBC, FAZ, Berliner Zeitung.