venerdì, ottobre 15, 2010

Odessa: il 7° chilometro, dove muore il made in Italy

Il bacino di attracco delle navi è qualche chilometro più avanti. Arrivi a Odessa alle prime luci dell’alba con il treno notturno partito da Kiev, che il mare lo respiri anche se non lo vedi. Aria già calda, impregnata di umidità e iodio. I viaggiatori delle notti ucraine sbarcano sui marciapiedi della stazione più affascinante d’Europa, carichi di pacchi e sonno [il reportage - anche fotografico - continua su Lettera43].